Il Comune di Vicchio, in collaborazione con ANPI e il Circolo ARCI “Il Tiglio”, propone un fine settimana ricco di appuntamenti pensati per rinnovare la memoria collettiva e per celebrare la Liberazione attraverso momenti di riflessione, arte e convivialità.
Due giornate che vogliono essere non solo commemorazione storica, ma anche occasione di condivisione e dialogo, coinvolgendo tutta la cittadinanza.
Sabato: il Pranzo Partigiano
La prima parte del programma prevede il tradizionale Pranzo Partigiano, in calendario alle ore 13:00. Un appuntamento che unisce simbolicamente memoria e convivialità, invitando i partecipanti a ritrovarsi attorno a un tavolo per ricordare insieme i valori della Resistenza.
- Prenotazioni: 329 2061884
- Contributo: 20 euro
Un momento semplice ma significativo, in cui la comunità si stringe attorno alla storia e ai valori che l’hanno segnata.
Pomeriggio: lo spettacolo “Tracce di TINA”
Alle ore 16:00, spazio all’arte e al teatro con “Tracce di TINA”, spettacolo di Claudia Pinzauti, arricchito dalla musica e dalle sonorizzazioni di Iacopo Landi.
Un viaggio tra parole, immagini e suoni dedicato alla figura di Tina Modotti: fotografa, antifascista, traduttrice e attivista politica. Lo spettacolo non la ritrae come un’icona stereotipata, ma come una donna complessa, capace di lasciare segni profondi nella storia e nella cultura del Novecento.
La rappresentazione prende ispirazione dai carteggi, dalle fotografie e dalla biografia di Modotti, intrecciando voce, musica e sonorizzazioni in un dialogo costante che restituisce le sue sensibilità, le sue solitudini e il suo sguardo sul mondo.
La scelta artistica è quella di non collocare la vicenda in un contesto storico rigidamente definito, ma di lasciarla aperta e attuale, come i temi per cui Modotti ha lottato con coraggio e sacrificio.
Due giorni per non dimenticare
Le celebrazioni della Liberazione a Vicchio vogliono rappresentare un’occasione di memoria viva, capace di unire il ricordo storico con la riflessione contemporanea.
Cultura, arte e socialità diventano gli strumenti per tramandare valori fondamentali, dalle lotte antifasciste alla difesa della libertà, fino al senso di comunità che lega passato e presente.
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, perché la memoria diventa davvero collettiva solo quando è condivisa e partecipata.
Un weekend, quindi, non solo celebrativo, ma anche educativo e partecipativo, in cui Vicchio si conferma custode di un patrimonio storico e civile che continua a parlare al presente.


