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Venerdì d’Eresia: buona la prima a Ronta con il giallo metafisico di Bruno Confortini

di Leonardo Romagnoli

È partita con grande partecipazione e interesse la settima edizione della rassegna letteraria Venerdì d’Eresia, l’appuntamento culturale che unisce letteratura, musica e territorio, promosso dalla Sezione Soci Coop di Borgo San Lorenzo, da BiblioCoop e dall’Associazione Culturale I Colori delle Stelle. La serata inaugurale si è svolta nella consueta e accogliente cornice della Biblioteca di Ronta, gestita con dedizione dalle volontarie della Pro Loco, e ha visto protagonista il nuovo romanzo di Bruno Confortini, Il Duca e l’impiccato.

Confortini, autore vicchiese con una lunga esperienza nella scrittura tra storia locale, narrativa e poesia, ha aperto la stagione con un’opera dal tono profondo e originale, definita dallo stesso scrittore come un “giallo metafisico”. Ambientato nella campagna fiorentina del 1958, il romanzo intreccia atmosfere cupe, mistero e riflessione interiore in uno scenario che porta ancora i segni del secondo dopoguerra.

Un giallo tra mistero, memoria e ricerca esistenziale

Il cuore del romanzo è la morte inspiegabile di un giovane contadino, militante comunista, la cui scomparsa viene presto archiviata dalla comunità come una fatalità. Ma non tutti accettano il verdetto del destino: il Duca, un aristocratico scozzese trasferitosi in Toscana, amico del defunto, decide di non rassegnarsi e di cercare la verità. La sua indagine si trasforma in un viaggio personale, dove il desiderio di giustizia si intreccia a interrogativi esistenziali e al senso di perdita.

Il romanzo si muove abilmente tra le atmosfere di un thriller e le profondità dell’animo umano, restituendo al lettore un affresco di vita rurale che si fa specchio delle contraddizioni di un’epoca, tra tradizione, ideali politici e nuove tensioni sociali. Una narrazione che non si accontenta di raccontare un mistero, ma invita a guardare oltre le apparenze, in un gioco di specchi tra realtà e percezione.

Una serata tra parole, suoni e partecipazione

A moderare l’incontro è stato Ezio Alessio Gensini, direttore artistico della rassegna e vicepresidente dell’associazione I Colori delle Stelle, figura centrale nella costruzione dell’identità dei Venerdì d’Eresia, capace di guidare il pubblico in un dialogo serrato e coinvolgente con l’autore. Le letture tratte dal romanzo sono state affidate a Sandra Vigiani, che ha saputo dare voce ai personaggi e alle atmosfere del libro con intensità e sensibilità.

A completare l’esperienza sensoriale della serata, la musica: Roberto Bruno, in arte Roby Dj, speaker, dj e direttore del magazine Deliri Progressivi, ha curato la colonna sonora della serata, offrendo una selezione musicale che ha accompagnato e valorizzato i momenti più intensi dell’evento.

Cultura condivisa e territorio protagonista

La riuscita dell’appuntamento è frutto di una rete di collaborazioni che mette al centro la valorizzazione culturale del territorio. Accanto alle associazioni promotrici, hanno partecipato anche la Pro Loco di Ronta del Mugello e il progetto Nuovi Occhi sul Mugello, contribuendo a costruire un’occasione di comunità e scambio culturale.

Non sono mancati i saluti istituzionali: ha preso la parola Leonardo Romagnoli, Sindaco di Borgo San Lorenzo, che ha sottolineato l’importanza di sostenere appuntamenti che promuovono la lettura e il pensiero critico. Presenti anche Giorgio Capecchi, già presidente della Sezione Soci Coop, e alcune delle volontarie della biblioteca, il cui impegno quotidiano rende possibile la continuità di questi eventi.

Un progetto che resiste nel tempo

I Venerdì d’Eresia si confermano un progetto culturale radicato e in crescita, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con la comunità locale. Ogni edizione è un’occasione per mettere in dialogo scrittori, artisti, lettori e istituzioni, in un formato che fa della partecipazione dal basso la sua forza.

L’apertura della stagione a Ronta, come da tradizione, ha avuto l’ingresso libero, favorendo la presenza di un pubblico variegato, composto da lettori affezionati, appassionati di musica e curiosi del territorio. La rassegna proseguirà con nuovi incontri, portando avanti l’obiettivo di promuovere una cultura viva, accessibile e condivisa, capace di intrecciare parole e suoni, radici e visioni.

In un’epoca in cui la cultura rischia spesso di restare confinata negli spazi degli addetti ai lavori, Venerdì d’Eresia dimostra che è possibile creare momenti autentici di confronto e scoperta, a partire dalla forza evocativa della narrazione e dall’energia delle persone che la rendono possibile.

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