

L’opera e l’artista sono stati presentati da Sandra Gesualdi, che per la Fondazione segue i progetti speciali. Lo stesso titolo è un programma “Il linguaggio universale del silenzio”, quello stesso silenzio vissuto dal sacerdote quando arrivò su quella montagna e anche quello conosciuto dallo stesso artista, che negli anni Ottanta si rifugiò a Barbiana, una volta abbandonati gli ambienti delle gallerie e delle biennali.
La lezione di don Milani e le immagini fotografiche della scuola di Barbiana, rielaborate graficamente ma mai ritoccate, sono quindi incastonate, grazie all’originale linguaggio del Di Palma, in un monumentale trittico in legno sapientemente modellato, cromato di blu e particolari in doratura, con tavole in giallo ocra e verde brillante.
“Il linguaggio universale del silenzio” – allestita in collaborazione con la Regione Toscana, l’Opera Medicea Laurenziana e la Basilica di San Lorenzo– potrà essere visitata fino al 31 gennaio 2015, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17; chiusura i festivi, ad eccezione del 26 dicembre. 
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