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Una vita da gregario: storie e memorie del ciclismo mugellano alla Pro Loco di Ronta

di Leonardo Romagnoli

Domenica 7 settembre 2025, alle ore 16.30, la Pro Loco di Ronta del Mugello ospiterà un evento che si preannuncia ricco di emozioni, ricordi e racconti di una stagione irripetibile del ciclismo italiano. L’appuntamento fa parte del programma “Estate in Libri 2025”, a cura delle Volontarie della Biblioteca di Ronta, ed è intitolato emblematicamente “Una vita da gregario”.

A condurre l’incontro sarà Ezio Alessio Gensini, che dialogherà con due nomi noti del ciclismo mugellano: Vittorio Chiarini e Piero Dallai, protagonisti di un’epoca in cui fare il gregario significava vivere il ciclismo con spirito di squadra, sacrificio e dedizione assoluta.

Durante il pomeriggio sarà presente anche Giovanni Battista Nencini, figlio del grande Gastone Nencini, a testimonianza del legame profondo che unisce il territorio del Mugello alla storia del ciclismo italiano.


Il valore del gregario: quando il ciclismo era soprattutto cuore

Il titolo dell’evento non è casuale: “Una vita da gregario” vuole mettere al centro quelle figure che, pur restando spesso nell’ombra, sono state fondamentali per il successo dei grandi capitani. Non semplici compagni di squadra, ma uomini di fiducia, capaci di sacrificarsi per la vittoria degli altri.

Piero Dallai, l’uomo silenzioso al servizio dei grandi

Nato a Borgo San Lorenzo il 3 aprile 1947, Piero Dallai è stato uno di quei corridori capaci di mettere il proprio talento al servizio del gruppo. In carriera ha corso al fianco di nomi del calibro di Vito Taccone, Fabrizio Fabbri, Wladimiro Panizza, Davide Boifava e Francesco Moser. Il suo percorso inizia nel 1962 con il Ciclo Appenninico 1909, per poi proseguire con il Pedale Ravennate e infine con la Griss2000 tra il 1968 e il 1969.

Nel 1970 passa professionista con la Cosatto-Marsicano, dove ritrova come direttore sportivo Diego Ronchini, uno dei primi capitani che lo aveva già guidato nei dilettanti. Dallai è l’emblema del gregario fedele, sempre pronto a spendersi per i suoi leader, costruendo carriere altrui con discrezione e tenacia.

Vittorio Chiarini, il cuore generoso del ciclismo toscano

Conosciuto con il soprannome di “Giannone”, Vittorio Chiarini nasce a Crespino sul Lamone (Marradi) il 15 febbraio 1937. Inizia tardi a pedalare, nel 1958, ma ci mette poco a farsi notare. Nella sua prima stagione da dilettante diventa Campione Emiliano, dimostrando fin da subito una vivacità agonistica fuori dal comune.

Dopo l’esperienza con l’Alma Florentia Marradi guidata da Don Bruno, passa alla Porta Romana, dove incontra Franco Bitossi, soprannominato “cuore matto”, con cui condivide buona parte della sua carriera. Insieme scrivono pagine memorabili del ciclismo italiano. Chiarini colleziona sei vittorie tra i dilettanti e nel settembre 1961 debutta tra i professionisti al Giro dell’Emilia con la maglia della Philco, squadra diretta dal mitico Fiorenzo Magni.


Un pomeriggio di racconti, immagini e memoria

L’incontro alla Pro Loco di Ronta sarà più di una semplice chiacchierata. Sarà un’occasione per ascoltare aneddoti di corsa, vicende umane e sportive che raccontano un ciclismo d’altri tempi. Un ciclismo fatto di strade polverose, fatica vera e orgoglio di appartenenza alla squadra.

In esclusiva per i presenti, verrà mostrato anche materiale fotografico d’epoca, testimone silenzioso di imprese dimenticate e momenti unici vissuti in gruppo, dove spesso l’eroe era colui che tirava il gruppo nell’ombra, lasciando la gloria agli altri.

Le letture saranno curate da Sandra Vigiani, che accompagnerà i momenti di dialogo con brani e testi capaci di evocare lo spirito del ciclismo del passato.


Perché oggi serve ricordare i gregari

In un’epoca in cui lo sport è dominato dall’immagine e dalla ricerca della notorietà, ricordare il ruolo dei gregari significa riscoprire i valori autentici dello sport: la lealtà, il sacrificio, la dedizione. Il Mugello, terra di ciclismo e di memoria, si conferma così custode di un patrimonio sportivo e umano che merita di essere tramandato.

“Una vita da gregario” non è solo il titolo di un evento: è una dichiarazione d’amore verso un modo di vivere e intendere il ciclismo che ha molto da insegnare anche oggi.

L’appuntamento è per domenica 7 settembre 2025 alle ore 16.30, presso la sede della Pro Loco di Ronta del Mugello, in Via Pio La Torre. Un pomeriggio da non perdere per chi ama il ciclismo, la storia e le storie che ancora sanno emozionare.

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