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Una ballata per l’8 marzo

di Leonardo Romagnoli

Una ballata per l'8 marzo

Ballata per Simona

(a Simona, commessa dell’Emporio Armani, licenziata).

Simona ha quarant’anni, quarant’anni e un tumore,

coi numeri Simona non ci ha mai fatto all’amore.

E arrivò una busta, un foglio dalla ditta,

‘da troppo sei malata, sei licenziata e zitta!’.

Simona ha quarant’anni, quarant’anni e un tumore,

coi numeri Simona non ci ha mai fatto all’amore.

Ma è brava

la Simona , da tanto è in quella ditta,

‘ma i numeri non mentono, sei licenziata e zitta!’.

Simona ha quarant’anni, quarant’anni e un tumore,

coi numeri Simona non ci ha mai fatto all’amore.

Piange Simona, sul tavolo in cucina

e il nero si scolora, si scolora d’incanto

e rivede l’ Anna e Piero e tutti gli altri accanto.

Simona ha quarant’anni, quarant’anni e un tumore,

coi numeri Simona non ci ha mai fatto all’amore.

Amici di lavoro, amici di reparto

e il più bello è Piero, e sarà suo soltanto.

Simona ha quarant’anni, quarant’anni e un tumore,

coi numeri Simona non ci ha mai fatto all’amore.

Piange Simona, piange, sul tavolo in cucina,

piange Simona, piange, nella notte bambina.

Simona ha quarant’anni, quarant’anni e un tumore,

Simona che ama Piero, e ha un bastardo per padrone.

(5 Marzo 2012)

Bruno Confortini

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