Una domenica diversa, immersi nel verde dei boschi del Mugello, alla scoperta della storia e delle leggende che rendono unico il territorio: è stato questo lo spirito del secondo appuntamento con il trekking culturale proposto dall’Associazione Ellera di Polcanto, che si è svolto con grande successo ieri, domenica 7 settembre, lungo il percorso che va dalla Tassaia alla Capannaccia.
Un’iniziativa che ha visto una notevole partecipazione di pubblico, attratto non solo dalla bellezza dei paesaggi, ma anche dall’originale formula che mescola racconto storico, cammino e momenti musicali. I partecipanti, infatti, hanno potuto godere di uno scenario naturale straordinario, accompagnati dalle note emozionanti del violino e dal suono avvolgente della chitarra, che hanno arricchito l’esperienza rendendola ancora più coinvolgente.
Durante il percorso sono state narrate storie e figure emblematiche del territorio, personaggi che hanno lasciato un segno profondo nella memoria collettiva locale.
Tra questi spicca la figura del Marchese Ugo di Toscana, al quale la tradizione attribuisce la fondazione dell’Abbazia del Buonsollazzo, luogo ricco di fascino e spiritualità che ancora oggi suscita grande interesse tra studiosi e appassionati.
Altro nome evocativo è quello di Federico Barbarossa, che secondo la leggenda avrebbe preso parte a battute di caccia al cervo nei boschi di Polcanto, all’epoca degli Ubaldini, antica famiglia nobiliare legata a questo territorio. Un dettaglio che intreccia storia e mito, restituendo l’immagine di un Mugello al centro della vita politica e sociale del Medioevo.
Particolarmente toccante è stato anche il racconto della figura di Ghisla, donna appartenente alla stirpe longobarda dei Suavizi, che – rimasta vedova con quattro figlie – decise di donare alla chiesa di San Pier Maggiore di Firenze i terreni ereditati dal padre Rodolfo, situati proprio nella zona della Tassaia. Un gesto di generosità e lungimiranza, fatto per garantire un futuro migliore alle proprie figlie in un’epoca in cui le opportunità per le donne erano limitate.
Infine, è stato ricordato il contributo fondamentale del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, figura centrale per lo sviluppo moderno del territorio. Fu infatti lui a intuire il valore strategico della “strada” come strumento di progresso economico, sociale e civile. Il suo impegno portò al miglioramento della via Faentina, aprendo così il Mugello al commercio e ai collegamenti con Firenze, e contribuendo in modo decisivo alla sua trasformazione.
L’iniziativa si è rivelata non solo un momento di svago e immersione nella natura, ma anche un’occasione preziosa per riscoprire il patrimonio culturale locale, spesso dimenticato o poco valorizzato. Il tutto in un clima di convivialità e partecipazione, con un gruppo eterogeneo per età e interessi, ma unito dalla curiosità e dalla voglia di conoscere meglio il proprio territorio.
L’Associazione Ellera di Polcanto conferma così il successo di un format che unisce camminata, divulgazione e musica, capace di avvicinare il grande pubblico alla storia locale in modo semplice ma profondo. Un modello replicabile che potrebbe diventare un punto di riferimento per la valorizzazione del territorio anche in altri contesti.
Il trekking culturale si è chiuso con grande soddisfazione da parte degli organizzatori e con il plauso dei partecipanti, che hanno già espresso interesse per i futuri eventi. Una giornata da ricordare, che dimostra quanto siano importanti le iniziative dal basso per creare consapevolezza, comunità e senso di appartenenza.
L’appuntamento, quindi, è al prossimo trekking, certi che anche stavolta non mancheranno scoperte, emozioni e nuovi racconti da condividere.

