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Teatro Giotto di Vicchio: al via la stagione 2025-2026 con “Stai zitta!” tratto dal libro di Michela Murgia

di Leonardo Romagnoli

Il Teatro Giotto di Vicchio apre le porte a una nuova stagione teatrale con un titolo forte, diretto e necessario: “Stai zitta!”, spettacolo ispirato all’omonimo libro della scrittrice Michela Murgia. L’appuntamento è per venerdì 28 novembre alle ore 21.15, ed è solo l’inizio di un cartellone ricco di nomi noti del panorama teatrale nazionale, grazie alla sinergia tra il Comune di Vicchio e la Fondazione Toscana Spettacolo onlus.

Una stagione all’altezza delle aspettative

Il cartellone 2025-2026 si preannuncia come uno dei più interessanti degli ultimi anni. Sul palco del Giotto saliranno artisti di primo piano: Paolo Kessisoglu, Gaia Nanni, Giovanni Veronesi con Musica da Ripostiglio, Marianna e Marco Morandi, Antonella Questa, Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino. Un mix di proposte che spazia dal teatro comico a quello di impegno civile, dalla musica al racconto intimo.

Una stagione che non si limita a intrattenere, ma che sceglie con consapevolezza i temi da portare in scena, come dimostra lo spettacolo scelto per l’apertura: “Stai zitta!”, un progetto teatrale che va oltre la rappresentazione, diventando un vero e proprio atto politico.

“Stai zitta!”: quando il teatro diventa specchio e denuncia

Ad interpretare il testo sono Antonella Questa, Valentina Melis e Letizia Bravi, sotto la regia incisiva di Marta Dalla Via. Lo spettacolo prende spunto dalle celebri “frasi che non vogliamo più sentirci dire” che Michela Murgia ha raccolto e decostruito nel suo libro, restituendo un affresco ironico, caustico e realistico della condizione femminile nella società contemporanea.

Sulla scena si alternano personaggi e situazioni surreali ma profondamente riconoscibili: il mansplaining, l’uso paternalistico del nome proprio rivolto alle donne, il cliché della “mamma e moglie di”. Il tutto in un crescendo di sarcasmo e riflessione che sfida apertamente gli stereotipi di genere e mette in discussione luoghi comuni e pregiudizi radicati.

“Le donne sono le peggiori nemiche delle donne”, dice un vecchio adagio maschilista. Lo spettacolo lo smonta pezzo per pezzo, portando in scena un’alleanza femminile fatta di consapevolezza e solidarietà.

Un’opera corale e curata nei dettagli

La produzione è firmata da SCARTI – Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, in co-produzione con LAQ Prod – Teatro Carcano, con il sostegno della Fondazione Armunia. A completare il quadro tecnico: Daniele Passeri al disegno luci, Marco Oligeri e Francesco Menconi al suono, Martina Eschini ai costumi e Alessandro Ratti alle scene. Collaborano inoltre Alice Santini, Laura Forti e Federica Di Maria.

Una squadra compatta e affiatata, capace di tradurre in linguaggio teatrale l’intensità e la forza delle parole di una delle voci più incisive della letteratura italiana contemporanea.

Un messaggio che si fa evento

Lo spettacolo rientra nel programma di iniziative promosse a Vicchio per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Una scelta tutt’altro che casuale: portare in scena “Stai zitta!” in questo contesto rafforza il valore simbolico dell’arte come strumento di cambiamento e consapevolezza.

Non solo teatro, ma testimonianza, memoria e lotta.


Con “Stai zitta!” il Teatro Giotto dimostra ancora una volta di essere un presidio culturale vivo, attento, coraggioso. Uno spazio dove la bellezza si intreccia al pensiero critico, e dove il palcoscenico diventa voce per chi, troppo spesso, è stato zittito.

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