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Burattini, ombre e musica: al Teatro Giotto uno spettacolo per tutta la famiglia

di Leonardo Romagnoli

Il Teatro Giotto si prepara a diventare, per una sera, un luogo magico dove si incontrano storie, personaggi e melodie antiche. L’appuntamento è per lunedì 8 dicembre alle ore 17, con uno spettacolo firmato da Alessandro Gigli, autore e regista noto per la sua capacità di mescolare linguaggi tradizionali e poesia visiva.

Un’ora di teatro che promette di sorprendere e incantare, con tre azioni sceniche che si alternano senza interruzione, portando sul palco il mondo del teatro popolare in una forma viva, colorata e ironica.

Tre azioni in un’ora tra fiabe, burattini e canzoni d’altri tempi

L’atmosfera si apre con il contastorie, un’azione narrativa con pedana e telo illustrato, che introduce il pubblico in un universo fiabesco fatto di immagini, parole e ritmo. Subito dopo entra in scena la baracca dei burattini, con personaggi esilaranti e dialoghi che strizzano l’occhio sia ai bambini che agli adulti.

A chiudere lo spettacolo sarà l’animazione musicale con l’organetto di Barberia, una macchina sonora d’altri tempi che accompagna filastrocche, cantilene e giochi musicali in grado di far sorridere e battere le mani.

Il tutto si muove tra classici come “La Bella e la Bestia”, “Pinocchio” e una selezione di filastrocche originali, riscritte con un linguaggio moderno ma rispettoso della tradizione popolare.

Un teatro che unisce generazioni nel segno del gioco e della memoria

Lo spettacolo di Alessandro Gigli non è solo un intrattenimento per bambini: è un ritorno all’immaginazione collettiva, quella che appartiene a tutti, indipendentemente dall’età. Con materiali semplici e un ritmo narrativo coinvolgente, si recupera il valore del racconto orale, dell’artigianato teatrale, della sorpresa che nasce da un gesto o da una battuta fuori copione.

Il Teatro Giotto, ancora una volta, si conferma come spazio culturale attento al pubblico familiare, capace di proporre appuntamenti dove il teatro diventa occasione di incontro, risate e scoperta.

L’evento si inserisce nel programma di iniziative pensate per il periodo festivo, con l’obiettivo di riportare in scena forme artistiche che parlano di identità, memoria e divertimento. Un teatro che sa ancora far sognare senza effetti speciali, solo con mani, voci, stoffe colorate e buona musica.



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