A settembre San Piero a Sieve si trasforma ancora una volta in un palcoscenico a cielo aperto per la scultura contemporanea. Dal 5 al 20 settembre 2025, prende vita la 19ª edizione del Simposio di Scultura “Premio Antonio Berti”, un appuntamento ormai fisso e atteso nel panorama artistico toscano, che unisce giovani talenti emergenti, formazione accademica e arte pubblica.
La manifestazione, che avrà il suo cuore pulsante nell’Area Feste del Parco Berti, rende omaggio all’eredità di Antonio Berti, scultore originario di San Piero, figura centrale della scultura italiana del Novecento. Ogni anno il simposio richiama scultori selezionati da accademie italiane ed europee, impegnati nella realizzazione di opere originali, in diretta e sotto gli occhi del pubblico.
Dal blocco alla forma: il laboratorio all’aperto
Il laboratorio di scultura inizierà ufficialmente il 9 settembre, ma già dal 5 settembre sarà attivo l’artista scelto per la sezione a tema, dedicata quest’anno a “Il Sentimento della storia, Memoria Pubblica ed Identità Attuale”. Il pubblico potrà assistere giorno per giorno all’evoluzione delle opere, seguendo da vicino la trasformazione della pietra in espressione artistica.
Sabato 20 settembre, alle ore 17, si svolgerà la cerimonia di premiazione, con la proclamazione dell’opera vincitrice del Premio Antonio Berti. L’ingresso al simposio è libero per tutta la durata dell’evento, con possibilità di visitare gli spazi, dialogare con gli artisti e partecipare a visite guidate dedicate alle scuole.
I protagonisti dell’edizione 2025
Sono sei gli artisti selezionati per questa edizione, provenienti da diverse accademie italiane e internazionali, ciascuno con un progetto personale:
- Marta Lazzaroni (Gravità) – Accademia di Firenze
- Vasileja Nikopoulou (Fyllo) – Accademia di Salonicco (Grecia)
- Kim Ha Jin (Progetto Cornice) – Accademia di Carrara
- Ezgi Bahadir Şen (Grazie) – Accademia di Istanbul (Turchia)
- Trojnar Nikodem Rafal (Biodinamico) – Accademia di Bari
- Nikolaos Maniatakos (Gli Alienati) – Accademia di Carrara
Per la Sezione a tema, il progetto selezionato è “Liberazione” di Marco Cesaro, studente tra le Accademie di Firenze e Venezia.
Formazione, territorio e materia: l’esperienza oltre la scultura
Il Simposio non è solo competizione artistica. Rappresenta un momento formativo profondo per gli studenti e per il pubblico, che può assistere dal vivo al processo creativo e tecnico della scultura. Gli artisti saranno seguiti da professori e professionisti del settore, con il supporto delle accademie partner.
Uno dei momenti più suggestivi sarà la visita alle cave di pietra serena organizzata grazie alla collaborazione tra il Comune di Firenzuola e Copser. Gli scultori avranno l’opportunità di scoprire la nascita della materia prima, esplorandone le caratteristiche tecniche e simboliche, tra estrazione e utilizzo artistico e architettonico.
La commissione artistica: competenza e visione
A garantire il livello qualitativo e critico dell’evento è una commissione artistica formata da esperti del mondo accademico e istituzionale:
- Cristina Frulli – docente di Storia dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Firenze
- Francesco Cremoni – professore, Accademia di Belle Arti di Carrara
- Gianni Pozzi – professore, Accademia di Belle Arti di Firenze
- Antonio Di Tommaso – già docente presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze
- Sauro Bani – Presidente della Pro Loco di San Piero a Sieve
- I rappresentanti istituzionali dei Comuni di Scarperia e San Piero e di Firenzuola
Sono stati proprio loro a selezionare i partecipanti, dopo l’uscita del bando avvenuta a giugno, tra decine di candidature arrivate da tutta Europa.
Una rete territoriale per l’arte pubblica
Il Simposio di Scultura Antonio Berti è promosso dalla Pro Loco di San Piero a Sieve con il patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero, della Città Metropolitana di Firenze, della Regione Toscana, e con il supporto dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dell’Accademia di Carrara, del Comune di Firenzuola, dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello e della Fondazione per la Scultura Antonio Berti.
Il progetto si inserisce perfettamente nella strategia culturale del territorio, con iniziative rivolte alle scuole, in collaborazione con l’Unione dei Comuni, per coinvolgere le nuove generazioni nella scoperta dei linguaggi artistici contemporanei e della memoria storica locale.
Un’edizione da vivere dal primo all’ultimo giorno
Il Simposio è molto più di una mostra temporanea: è un processo creativo aperto, un evento che invita a fermarsi, osservare, ascoltare il suono dello scalpello sulla pietra. Giorno dopo giorno, le opere prenderanno forma davanti agli occhi di chiunque voglia partecipare, offrendo una rara occasione di contatto diretto con l’arte in divenire.
L’appuntamento è quindi a San Piero a Sieve, dal 5 al 20 settembre 2025, per assistere a una delle manifestazioni artistiche più affascinanti e partecipate della Toscana. Un’occasione per riscoprire la potenza della scultura come linguaggio universale e per omaggiare un grande artista che ha saputo lasciare un’impronta profonda nella cultura del suo territorio.



