Continuano gli eventi organizzati dalla Pro Loco di Scarperia. Un programma molto interessante con tre appuntamenti principali.
- Martedì 12 novembre: Yoga a Corte – autunno/inverno: una suggestiva lezione di Yoga all’interno del salone affrescato del Palazzo dei Vicari con l’insegnante Lisa Berti. Riservato ai Soci Pro Loco Scarperia, la lezione singola ha un costo di € 10,00. Possibilità di fare abbonamenti da 4 o da 10 lezioni (rispettivamente a € 40 e €100) da utilizzare a piacimento da ottobre a maggio 2025. Per gli abbonati in omaggio un regalo Pro Loco Scarperia! Tutti i martedì ore 18:30 al Palazzo dei Vicari. Info e prenotazioni su Whatsapp al numero 353 4364738.
- Sabato 16 novembre: Avventura tra le pagine, ore 10:30, Palazzo dei Vicari di Scarperia. Il tema delle letture di quest’anno è Animali Fantastici! Parleremo di creature magiche, soprattutto di draghi che popolano sia racconti che gli stemmi sui muri del Palazzo dei Vicari. In collaborazione con la Biblioteca comunale di Scarperia. Un’attività gratuita dai 5 ai 10 anni per scoprire nuove cose attraverso la lettura. Prenotazione obbligatoria allo 055 8468165 o whatsapp 353 4364738.
- Domenica 17 novembre: Una storia vivente, ore 16:00, Palazzo dei Vicari di Scarperia. Torna il tradizionale appuntamento con la storia a metà novembre; anche questo anno è previsto un intervento a tema archivistico, letture teatrali ad opera della Compagnia di Bindaccio tratte dai documenti dell’archivio storico preunitario di Scarperia, archivio che sarà poi visitato da tutti i partecipanti all’evento. Evento gratuito, aperto a tutti.
Nello specifico, il tema dell’intervento dell’archivista Francesco Calamai, avrà titolo “Grafema. Storia calligrafica dell’archivio di Scarperia“: “c’è un aspetto particolare dei documenti d’archivio che si ha sempre sotto gli occhi ma su cui ci si sofferma poco tempo: la forma delle parole. Gli innumerevoli scrittori dei documenti che per cinque secoli hanno contribuito a comporre l’Archivio storico di Scarperia non hanno sempre scritto allo stesso modo, anzi, seguivano mode, necessità, difficoltà tecniche e gradi diversi di alfabetizzazione. Ma sono quei tratti di inchiostro che formano le lettere a permettere alla notizia di essere letta e ricordata nei secoli. E anche se ai nostri occhi si presentano diversi, quasi scritti in un altro alfabeto, è possibile ricostruire come questi tratti di penna hanno cambiato veste senza mai cambiare l’essenza secolo dopo secolo”.



