Dopo la pausa estiva, venerdì 5 settembre riapre ufficialmente la stagione del Cinema Garibaldi, uno dei cuori pulsanti della cultura locale. Lo spazio, gestito con passione dall’Associazione culturale Arzach, torna ad animarsi con una serata pensata per unire riflessione, convivialità e impegno civile.
Il primo appuntamento della stagione si presenta ricco di spunti e contenuti, confermando la vocazione del Cinema Garibaldi a essere più di una semplice sala proiezioni: un luogo dove il cinema incontra il territorio, la memoria e l’attualità.
Cena a sostegno del cinema: un gesto concreto per la cultura
Alle ore 20, il via con una cena a sostegno del cinema, un momento conviviale pensato per raccogliere fondi utili alla gestione dello spazio. Il menù, preparato con prodotti locali, vuole essere anche un omaggio alla filiera corta e alla qualità del territorio.
La prenotazione è obbligatoria, da effettuarsi con un messaggio WhatsApp al numero 328/0005164 oppure semplicemente rispondendo “ok” al messaggio ricevuto.
L’invito a partecipare non è soltanto gastronomico, ma anche simbolico: il Cinema Garibaldi non riceve finanziamenti strutturali e ogni iniziativa di autofinanziamento è un tassello essenziale per garantirne l’apertura. La cena rappresenta quindi un atto di partecipazione attiva alla vita culturale del paese.
“Equilibrio”: il docufilm di Federico Santini tra natura e coesistenza
A seguire, alle 21.30, la serata prosegue con la proiezione del docufilm “Equilibrio”, diretto dal regista Federico Santini. Il film racconta una storia di coesistenza virtuosa tra pastorizia e fauna selvatica, seguendo l’esperienza dell’azienda agricola Le Tofane di Alberese (GR).
Con un gregge di circa 300 pecore, l’allevatrice Marika Francioli ha scelto di non combattere il lupo, ma di convivere con esso. Un’alternativa all’abbattimento che passa attraverso l’adozione di pratiche di difesa attiva: cani da guardia, recinzioni alte, fototrappole e ricoveri notturni. Strategie che hanno ridotto praticamente a zero gli attacchi, restituendo equilibrio tra attività agricola e presenza del predatore.
Una scelta ancora più rilevante alla luce della recente decisione dell’Unione Europea: a maggio scorso, infatti, il lupo è stato declassato da “rigorosamente protetto” a “protetto”, lasciando maggiore libertà agli Stati membri, che ora potranno autorizzare abbattimenti controllati pur mantenendo l’obbligo di garantire la conservazione della specie.
Alla proiezione saranno presenti Federico Santini e Marika Francioli, per raccontare dal vivo un’esperienza concreta che offre spunti importanti sul futuro della convivenza tra uomo e natura.
Una mostra tra memoria e rifiuti: “Storie di rifiuti da Firenze al Rio Rovigo”
A completare la serata, nel foyer d’ingresso del cinema sarà possibile visitare una mostra molto particolare: “Storie di rifiuti da Firenze al Rio Rovigo”. Si tratta di un’esposizione che nasce da un ritrovamento avvenuto il 15 marzo 2025, quando una frana ha riportato alla luce una serie di oggetti risalenti agli anni ‘60 e ‘70, sepolti nel letto del torrente Rovigo.
La mostra, curata dal Comitato Acque Rovigo Santerno, propone un viaggio immaginario nelle vite di questi manufatti dimenticati, accompagnato da testi che ricostruiscono storie ipotetiche. Il risultato è un’installazione che si configura come un documento ambientale e sociale, capace di raccontare una forma passata di “gestione” del territorio che oggi appare drammaticamente irresponsabile.
Un’occasione, quindi, per riflettere anche sul presente e sul futuro della sostenibilità ambientale, in un contesto in cui ogni scelta – individuale o collettiva – ha un peso.
Un appello alla comunità: il cinema vive grazie al sostegno di tutti
Gli organizzatori dell’Associazione culturale Arzach lanciano un appello accorato a tutta la comunità: la partecipazione alla cena e alla serata non è solo un’occasione di svago, ma un modo concreto per sostenere un presidio culturale che non dispone di risorse pubbliche adeguate.
Ogni gesto conta: la cultura, specie nei piccoli centri, vive grazie alla passione, all’impegno e al supporto diretto delle persone. E il Cinema Garibaldi, con la sua programmazione attenta, inclusiva e territoriale, rappresenta un bene comune da preservare.
In conclusione, venerdì 5 settembre non sarà soltanto l’inizio di una nuova stagione cinematografica, ma un invito collettivo a ritrovarsi, riflettere, sostenere e partecipare. A Scarperia, la cultura non è mai stata solo spettacolo: è comunità.

