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Venerdì d’Eresia a San Piero a Sieve, l’8 maggio la presentazione del libro “La Paolina”

di Leonardo Romagnoli

L’Oratorio della Compagnia di San Piero a Sieve ospita venerdì 8 maggio 2026 alle ore 21 la presentazione del libro “La Paolina, perché i nostri figli sappiano” di Raffaello Degl’Innocenti, una serata che rientra nell’ottava stagione dei “Venerdì d’Eresia” e che riporta alla luce una delle pagine più dolorose e luminose della Resistenza sanpierina. Ezio Alessio Gensini dialogherà con Marco Bini, pronipote della famiglia Romagnoli, nel cuore di un volume che intreccia memoria privata e storia collettiva.

Una ristampa che colma un vuoto

Il libro, originariamente pubblicato da Gienne nel 1975 (già Edizioni Giuliano Noferini), è stato ristampato nell’aprile 2025 da Edizioni Noferini con la prefazione del Prof. Paolo Castelli affiancata da una nuova introduzione firmata proprio da Marco Bini. L’iniziativa nasce in collaborazione con la Pro-Loco di San Piero a Sieve e con il Comitato 10 Settembre, due realtà che da anni custodiscono e tramandano la memoria del paese.

La storia di Paolina Romagnoli

Una madre simbolo della Resistenza sanpierina

Al centro del racconto c’è Paolina Romagnoli, nata a San Piero a Sieve il 27 luglio 1875 da Giovanni Romagnoli e Rosa Taiuti, sorella maggiore di Olivia, bisnonna di Marco Bini. La sua vicenda si incrocia con la pagina più nera del fascismo locale e con la perdita del figlio Luigi Lorenzi.

  • La notte del 29-30 agosto 1922: Luigi, appena diciannovenne, viene aggredito dai fascisti davanti alla propria abitazione, colpevole di non essersi allineato al regime.
  • L’intervento di Paolina e Raffaello: la madre e l’altro figlio diciassettenne accorrono in difesa, ma vengono arrestati insieme alla vittima.
  • La morte di Luigi: il giovane si spegne a vent’anni, dopo undici mesi di carcere, anche a causa delle ferite riportate nel pestaggio.
  • La sopravvivenza e il simbolo: Paolina vivrà fino a tarda età, diventando per la sua forza l’icona stessa della Resistenza locale.

Un riconoscimento istituzionale

Durante il suo mandato, l’allora sindaca Alessia Ballini ha intitolato a Paolina Romagnoli una via del paese, restituendole quella centralità pubblica che la sua biografia meritava. Un atto che ha trasformato un nome di famiglia in un punto di riferimento topografico per le nuove generazioni.

L’autore: Raffaello Degl’Innocenti

Nato a San Piero a Sieve nel 1923 e qui rimasto fino alla morte nel 1987, Raffaello Degl’Innocenti è una delle voci più autorevoli della memoria storica del Mugello. Nell’ottobre 1943, reduce dal fronte jugoslavo, si unisce alla formazione partigiana Fanfulla combattendo fino alla Liberazione con il nome di battaglia di Dante. I suoi scritti hanno illuminato la vita sociale e politica del paese nel Novecento, con particolare attenzione all’ascesa del fascismo locale e alla lunga, sofferta transizione che culminò nella Liberazione di San Piero a Sieve, datata 10 settembre 1944.

Una serata corale

La presentazione si aprirà con i saluti del Consiglio della Sezione Soci Coop di Borgo San Lorenzo e dell’Amministrazione Comunale di Scarperia e San Piero. Tra gli ospiti l’editore Francesco Noferini, mentre le letture saranno affidate alla voce di Sandra Vigiani. L’ingresso è gratuito.

Una testimonianza di storia locale preziosa, soprattutto per chi oggi attraversa quelle stesse strade senza più ricordare cosa accadde tra quelle case quasi un secolo fa. Perché i nostri figli sappiano, recita il sottotitolo del libro: ed è anche questo il senso di una serata che non vuole limitarsi a celebrare un volume, ma piantare un seme di consapevolezza.


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