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A Rufina torna il vernacolo: “Firenze, Trespiano e viceversa” in scena al Piccolo Teatro

di Leonardo Romagnoli

Domenica 22 febbraio alle 16.30 il Piccolo Teatro di Rufina riapre il sipario su uno dei titoli più amati del repertorio brillante in vernacolo. In cartellone “Firenze, Trespiano e viceversa”, commedia in tre atti dal sapore retrò che riporta sul palco l’ironia schietta della tradizione fiorentina.

A portarla in scena è la Compagnia Gli Affabulattori, in collaborazione con l’Associazione In Fabula. La regia è firmata da Mirko Angelo Castaldo, affiancato dall’aiuto regia di Claudia Durazzi.

Una storia d’amore nata al cimitero

La commedia, scritta da Emilio Caglieri, ruota attorno a due protagonisti, Vasco e Gemma, entrambi vedovi e non più giovani. Si incontrano durante le visite ai rispettivi coniugi defunti al cimitero di Trespiano. Tra una chiacchiera e l’altra nasce una complicità inattesa che si trasforma in qualcosa di più profondo.

I due decidono di sposarsi quasi in segreto, temendo le reazioni dei familiari. Una scelta che innesca una serie di equivoci e tensioni. Quando i nipoti vengono a conoscenza del matrimonio, provano a mettere distanza tra i novelli sposi, alimentando sospetti e malumori.

Tra zizzanie e battibecchi

A complicare il quadro ci si mette anche la domestica di casa, fedele ma inizialmente poco incline ad accogliere la nuova padrona. Le schermaglie familiari si moltiplicano e finiscono per contagiare persino Vasco e Gemma, che si ritrovano a discutere e a dubitare l’uno dell’altra.

Il ritmo resta quello della commedia brillante, con dialoghi vivaci e situazioni al limite del paradosso. Il vernacolo fiorentino diventa lo strumento per raccontare gelosie, piccoli egoismi e dinamiche familiari che, al di là del contesto, parlano a tutti.

Alla fine, dopo incomprensioni e fraintendimenti, i due riescono a ricompattarsi e a mettere in chiaro le cose, ribaltando la situazione a loro favore.

Informazioni su biglietti e prenotazioni

Le prenotazioni per lo spettacolo al Piccolo Teatro di Rufina sono aperte. È possibile riservare i biglietti telefonando al numero 055 8396177, risponde la segreteria telefonica alla quale lasciare i dati richiesti, oppure inviando un messaggio WhatsApp al 351 3115102. Gli spettatori verranno poi ricontattati per l’assegnazione dei posti.

Dopo lo spettacolo, per chi vuole prolungare il pomeriggio in compagnia, al Circolo MCL di Rufina è previsto il consueto aperipizza al costo di 5 euro.

Il prossimo appuntamento: “Uomini e topi”

Il cartellone prosegue domenica 1 marzo con un cambio di atmosfera. In programma “Uomini e topi”, portato in scena dalla Compagnia Giardini dell’Arte, tratto dal romanzo di John Steinbeck con adattamento di Marco Lombardi. Un passaggio dal sorriso del vernacolo a una delle pagine più intense della letteratura del Novecento.

Il teatro di Rufina continua così a proporre un’offerta varia, alternando tradizione popolare e grandi classici, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e mantenere viva la scena culturale del territorio.


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