La sera di martedì 5 agosto tutta la comunità Palazzuolese si raccoglie a Quadalto nel piazzale del “Santuario della Madonna della Neve” Arcangelo e Santa Giusta, da cui la statua della Madonna viene condotta in processione.
Dopo la celebrazione della Santa Messa delle ore 20.00 l’uscita della statua sarà accompagnata in processione dalle note del Corpo Bandistico “G-Savoi” di Palazzuolo che, da ben 44 anni, con le più belle ed importanti musiche religiose della tradizione mariana, trascritte per Banda, funge da colonna sonora a questa importante festa religiosa.
Il corteo attraversa tutta la frazione di Quadalto per poi fare ritorno nel Santuario.
Alla fine della manifestazione religiosa la Banda eseguirà alcuni brani folcloristici per allietare musicalmente il pubblico.
Il santuario si trova a circa un chilometro da Palazzuolo sul Senio, nella frazione di Quadalto, sulla strada statale che porta al passo della Sambuca, vicino alla confluenza tra il fiume Senio e il torrente Lozzole.
L’edificio attuale è il frutto della devozione mariana che, in questo luogo, si è tramandata lungo i secoli e che le varie vicende storiche hanno contribuito a rafforzare.
Già nel 1400 era presente un pilastrino con una piccola immagine della Madonna, venerata dai viandanti come protettrice dai pericoli delle montagne.
Nel 1459, i fedeli costruirono, al posto del tabernacolo, un piccolo edificio, senza altare, destinato alla preghiera, un oratorio, al quale fu dato il nome di Madonna della Neve.
La trasformazione dell’oratorio in cappella risale al 1600. Si narra che fu allora che in riva al fiume, sotto la chiesa, venne trovata, dipinta su di una pietra, l’immagine della Madonna, che venne portata sull’altare maggiore della cappella.
La devozione mariana divenne ancora più forte e l’aumento dei pellegrini portò alla costruzione del piazzale antistante (1624) e all’ampliamento della cappella che raggiunse le dimensioni attuali e prese il titolo di Chiesa (1639) e nel 1932 ha acquistato il titolo di Santuario.
Sopra la porta d’ingresso, vi è un rosone di vetro con al centro una M e la scritta “Ecce Ancilla Domini” (ecco l’Ancella del Signore), simbolo della Congregazione delle Suore Francescane Ancelle di Maria che dal 1744 vivono nell’annesso convento ( www.francescaneancelledimaria.com ).
Il dipinto, raffigurante la Vergine con il Bambino sulle ginocchia, che ancora oggi si trova sull’altare maggiore, è racchiusa in un enorme pannello bianco sotto il quale è custodito un mosaico del 1955.
È di autore ignoto, ma concordemente attribuito ad un pittore fiorentino di scuola botticelliana attiva in Firenze verso la fine del XV secolo.
Sul suo ritrovamento ci sono molte leggende. Una di queste dice che un bambino, muto dalla nascita, passando, con sua madre, sul ponte accanto alla Chiesa, abbia visto il dipinto nel fiume e abbia urlato: “Mamma guarda laggiù la Madonna con il Bambino” e da allora abbia recuperato la parola.
Il 18 Aprile del 1623 fu incoronata, per la prima volta. Era il terzo giorno dopo la Pasqua e fu fatta una solenne processione partendo dalla Chiesa di Palazzuolo. Fu messa una corona sul capo della Madonna e al collo le fu appesa una grossa spilla. Questi “preziosi” furono sostituiti nel 1955 con la benedizione del Cardinale di Firenze, Elia dalla Costa.


