Venerdì 3 ottobre 2025, alle ore 21.00, la Biblioteca di Borgo San Lorenzo apre le porte a una serata di parole, memoria e riflessioni con la presentazione del libro Tiziano Terzani mi disse di Jacopo Storni, giornalista fiorentino e firma del Corriere della Sera e di Redattore Sociale.
L’incontro si inserisce nel ciclo dei Venerdì d’Eresia, giunto alla settima edizione, promosso dalla Sezione Soci Coop di Borgo San Lorenzo, in collaborazione con BiblioCoop, l’Associazione culturale I colori delle stelle, la Biblioteca Comunale e Gli Amici della Biblioteca.
Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale e del Consiglio della Sezione Soci Coop, mentre a condurre il dialogo con l’autore sarà Ezio Alessio Gensini, direttore artistico e vice-presidente dell’Associazione I colori delle stelle. Le letture di alcuni brani selezionati saranno interpretate da Sandra Vigiani, dando voce ai passaggi più intensi e poetici del testo.
Un Terzani diverso: le radici toscane del viaggiatore del mondo
Tiziano Terzani mi disse non è una semplice biografia e nemmeno un’agiografia. È un viaggio dentro l’uomo, attraverso i luoghi della sua Toscana, le testimonianze di chi l’ha conosciuto da vicino e i paesaggi che l’hanno formato prima ancora che diventasse il grande viaggiatore e giornalista internazionale.
Jacopo Storni ha raccolto voci e ricordi che restituiscono un Terzani autentico, radicato, tutt’altro che guru, e molto più vicino di quanto l’immagine pubblica possa far pensare. Un uomo che ha attraversato il mondo per raccontarne le contraddizioni, ma che non ha mai smesso di essere profondamente toscano.
I luoghi dell’anima: una mappa emotiva del Terzani “privato”
Il libro attraversa una geografia personale e affettiva, fatta di borghi, quartieri e colline:
- Malmantile, terra d’origine degli avi tagliapietre
- Monticelli, il quartiere popolare fiorentino dove è cresciuto
- Pisa e la Scuola Normale, dove la passione per i libri accese il fuoco dell’impegno
- Vinci, dove sposò Angela Terzani Staude, figura centrale della sua vita
- Bellosguardo, collina d’artisti e luogo di residenza
- San Miniato al Monte, basilica simbolo della spiritualità laica di Terzani
- Orsigna, piccolo paese dell’Appennino pistoiese, che scelse per lasciare il suo corpo
Luoghi in cui Terzani ha iniziato a interrogarsi sul mondo, molto prima delle lettere da Pechino, degli anni in Asia o della lunga malattia raccontata con straordinaria lucidità.
Un autore tra reportage e storie di frontiera
Jacopo Storni, oltre a essere giornalista, è autore di numerosi libri su tematiche sociali. Tra questi Fratelli, viaggio al termine dell’Africa (Castelvecchi editore), che racconta la sua esperienza di prigionia in Etiopia e l’amicizia con Mohamed, un ragazzo somalo compagno di cella.
La sua scrittura si muove tra il reportage e la narrazione, con uno sguardo attento ai margini, alle storie dimenticate, alla dimensione umana dei grandi eventi. Con Tiziano Terzani mi disse, Storni si confronta con un grande del giornalismo, cercando di disinnescare il mito per restituire la persona, i suoi dubbi, le sue fragilità e il suo amore per la verità.

Una serata tra letteratura e impegno civile
L’appuntamento del 3 ottobre non sarà solo una presentazione letteraria, ma un’occasione per riflettere sul ruolo del giornalismo, della memoria e del radicamento. Tiziano Terzani, spesso associato all’Oriente e alla spiritualità, emerge in questo libro come figura profondamente legata alla sua terra, alla cultura toscana, al pensiero critico e all’impegno civile.
L’evento è a ingresso libero, aperto a tutta la cittadinanza, e rappresenta uno dei momenti più attesi dell’autunno culturale borghigiano.
Informazioni utili
📍 Biblioteca di Borgo San Lorenzo
Piazza Giuseppe Garibaldi 10 – Borgo San Lorenzo
🗓️ Venerdì 3 ottobre 2025 – ore 21.00
📖 Presentazione del libro Tiziano Terzani mi disse
🎙️ Con Jacopo Storni
🎭 Letture a cura di Sandra Vigiani
🎤 Modera Ezio Alessio Gensini
Una serata tra letteratura, giornalismo e racconto del territorio, per riscoprire Tiziano Terzani nei suoi luoghi più intimi e riconoscere in quei paesaggi anche una parte della nostra identità.


