La città di La Spezia ha ospitato la XII Edizione del Premio Internazionale Dino Campana, un evento che ha unito poesia, musica e memoria in una cerimonia intensa e partecipata. Nato nel 2013 per iniziativa della testata Marradi Free News con la collaborazione dell’Accademia degli Incamminati e di numerose associazioni culturali romagnole e toscane, il premio è cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento di riferimento nel panorama poetico internazionale.
L’edizione 2025 è stata segnata dal ricordo di Pape Giampaolo Gurioli, musicista e compositore scomparso di recente, che con la sua originalità e il suo spirito interdisciplinare ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del premio.
Un premio nel solco della tradizione campaniana
Il legame con la Liguria non è casuale: Dino Campana soggiornò a La Spezia nel 1913 e intrecciò un rapporto duraturo con Mario Novaro, fondatore della rivista La Riviera Ligure, che pubblicò tre sue poesie. A rafforzare questo legame, la cerimonia ha visto la partecipazione degli assessori del Comune di La Spezia Manuela Gagliardi, Daniela Carli e Giulio Guerri, insieme a Tommaso Triberti, sindaco di Marradi e presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello.
I vincitori
La giuria, composta da figure di spicco del mondo artistico e culturale come Micol Pambieri, Concetta Anastasi, Raffaella Ridolfi, Elisabetta Costantini Pelosini, Federica Caseti Balucani e Barbara Betti, ha proclamato Alessia Tarantino vincitrice del premio principale con l’opera La Veste. La stessa autrice si è aggiudicata anche il Premio Emilio Betti per il testo lirico-musicale.
Nella sezione internazionale, presieduta dal professor Luciano Giovannini, ha prevalso Lucia Lo Bianco con Dawn of ashes in Gaza.
Emozioni tra musica e ricordi
Particolarmente toccante è stata l’esecuzione del brano La Lupa Chiara, testo del poeta spezzino Giancarlo Guani musicato da Pape Gurioli in collaborazione con Angelino Cappelli e interpretato da Federica Caseti Balucani, che ha reso viva la memoria del musicista scomparso. La presenza di Arianna Gurioli, figlia di Pape, ha rappresentato il momento più intenso della giornata, simbolo di continuità tra passato e futuro, tra memoria e creazione.
Un viaggio che continua
Il Premio Internazionale Dino Campana si conferma un crocevia di poesia, musica e arti, capace di intrecciare memoria e innovazione. Dopo Firenze, Marradi e La Spezia, il viaggio del premio proseguirà nel 2026 a Ravenna, per una nuova edizione che promette di ampliare ancora di più i confini di questa avventura culturale.
Un grazie speciale è stato rivolto a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione, dalla Libreria Antiquaria Pontremoli – che ha contribuito a recuperare le riviste originali della Riviera Ligure – agli enti e alle comunità che continuano a sostenere un progetto ormai divenuto patrimonio condiviso.
