La Scuola Comunale di Musica di Pontassieve sceglie di raccontare la propria identità partendo dalle persone. Con una cerimonia ufficiale, sette aule sono state intitolate ad altrettanti musicisti della Valdisieve, figure che hanno contribuito alla crescita culturale del territorio lasciando un segno concreto nella formazione musicale locale.
Un legame diretto tra passato e presente
Non si tratta solo di una scelta simbolica. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: collegare le nuove generazioni a chi ha costruito le basi della musica in Valdisieve. Le aule, da semplici numeri, diventano riferimenti concreti, nomi che raccontano storie, percorsi, impegno.
L’idea è quella di trasformare ogni spazio in un punto di memoria attiva, dove la didattica quotidiana si intreccia con l’eredità culturale del territorio.
Le parole del direttore Baggiani
Il direttore Franco Baggiani ha spiegato il senso dell’iniziativa come un gesto necessario per dare identità agli spazi della scuola. Intitolare le aule significa riconoscere il lavoro di chi ha contribuito a diffondere la musica e a formare generazioni di allievi.
L’operazione non guarda solo al passato, ma incide sul presente: ogni studente entra in un’aula che porta il nome di chi, prima di lui, ha costruito un percorso musicale e umano.
Sette nomi per sette aule
La scelta dei musicisti riflette la varietà dell’esperienza musicale della Valdisieve. Non solo musica classica, ma anche bandistica, didattica e linguaggi più contemporanei.
Queste le intitolazioni:
- Aula 1: Steve Villanucci
- Aula 2: Renzo Roselli
- Aula 3: Luigi Pelli
- Aula 4: Stefania Civitarese
- Aula 5: Mauro Pelli
- Aula 6: Gianni Puliti
- Aula 7: Massimo Cozzini
Una scuola che riflette il territorio
La Scuola Comunale di Musica si conferma così un luogo che non si limita all’insegnamento tecnico, ma che interpreta e restituisce la storia musicale della Valdisieve. Le diverse figure ricordate rappresentano percorsi differenti, ma uniti dallo stesso impegno nella diffusione della cultura musicale.
Un passaggio di testimone quotidiano
Da oggi, ogni lezione si svolgerà in uno spazio che porta un nome e una storia. Non un dettaglio formale, ma un elemento che entra nella vita quotidiana della scuola.
Il messaggio è chiaro: la formazione musicale non nasce da zero, ma si costruisce su esperienze precedenti. E ogni studente, entrando in aula, si inserisce in questa continuità.


