Venerdì 25 luglio 2025, alle ore 19.30, il Campo sportivo di Sagginale si animerà con uno degli appuntamenti più significativi del calendario estivo mugellano: la Pastasciutta Antifascista, organizzata come ogni anno dall’ANPI di Borgo San Lorenzo. Un momento collettivo che affonda le radici in un evento realmente accaduto durante la Resistenza italiana e che, ancora oggi, conserva un profondo valore civile e simbolico.
L’iniziativa nasce per commemorare il gesto compiuto dalla Famiglia Cervi il 25 luglio 1943, giorno in cui fu annunciata la caduta del regime fascista. In quell’occasione, a Campegine, piccolo comune della provincia di Reggio Emilia, Alcide Cervi e i suoi sette figli – Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore – cucinarono una semplice pastasciutta da distribuire alla popolazione. Quel piatto, condiviso con tutta la comunità, divenne un simbolo concreto di liberazione, giustizia sociale e solidarietà.
A rendere ancor più intensa la memoria, c’è la tragica fine che colpì i sette fratelli Cervi: fucilati il 28 dicembre dello stesso anno dai fascisti, pagarono con la vita il loro impegno nella Resistenza, lasciando un’eredità di coraggio che continua a parlare alle nuove generazioni.
Un menù simbolico e popolare
L’appuntamento di Sagginale sarà accompagnato da una cena popolare alla portata di tutti, costruita attorno a un menù volutamente essenziale: crostini, pastasciutta, cocomero, acqua e vino. Un menù che richiama la sobrietà della condivisione del 1943, ma che oggi si carica di un significato profondo, diventando gesto collettivo di memoria attiva.
Per partecipare alla cena, è consigliata la prenotazione al numero 333 7410099, così da agevolare l’organizzazione e garantire a tutti un posto a tavola.
Solidarietà internazionale e uno sguardo sul presente
Oltre al ricordo, l’edizione 2025 si apre anche al presente, con un forte richiamo all’attualità e alle crisi umanitarie in corso. Durante la serata sarà infatti presente un banchetto di Emergency, impegnato nel sostenere le strutture sanitarie a Gaza, messe a dura prova dai conflitti e dalle emergenze umanitarie. Un gesto concreto che affianca la memoria storica a una dimensione di solidarietà globale.
Intervento di Hamdan Al Zeqri: pace e diritti al centro
Uno dei momenti più attesi dell’evento sarà l’intervento di Hamdan Al Zeqri, rappresentante della Comunità Islamica Firenze-Mugello e consigliere UCOII. La sua presenza offrirà una riflessione ampia e attuale sui temi della pace, dei diritti umani e della solidarietà tra i popoli, in un contesto internazionale sempre più segnato da divisioni, conflitti e derive autoritarie.
Un’iniziativa condivisa dal territorio
L’evento gode del patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo ed è sostenuto da una rete di realtà sociali e politiche locali che condividono i valori dell’antifascismo e della partecipazione democratica. Tra queste, hanno aderito: PRC Mugello, Borgo in Comune, Progressisti Democratici, Movimento 5 Stelle, PD Borgo San Lorenzo e CGIL Borgo San Lorenzo.
La loro partecipazione testimonia come la Pastasciutta Antifascista non sia solo un ricordo, ma un rituale civile collettivo, capace di unire generazioni e sensibilità diverse attorno a un messaggio comune di giustizia, libertà e partecipazione attiva.
Un gesto semplice contro le nuove forme di autoritarismo
Nel contesto attuale, segnato dalla riemersione di ideologie autoritarie, dalla militarizzazione dei conflitti e da una crescente disaffezione verso la politica democratica, iniziative come questa assumono un valore ancora più importante. Ritrovarsi attorno a un piatto di pastasciutta può sembrare un gesto semplice, ma è in realtà un atto di resistenza culturale, un invito a non dimenticare, a riconoscere i segnali del presente e a costruire un futuro fondato sulla pace e sull’uguaglianza.
La memoria che si fa impegno
Ricordare la Famiglia Cervi e la loro pastasciutta del 1943 non è solo una celebrazione storica: è un modo per dire “noi ci siamo”, per riaffermare quei valori che hanno fatto dell’Italia una repubblica democratica e antifascista. In tempi in cui certi linguaggi e simboli tornano ad affacciarsi nel dibattito pubblico, ogni gesto che richiama la memoria attiva è un mattone nella costruzione di una coscienza collettiva più consapevole.
E così, il 25 luglio a Sagginale, quella pastasciutta continuerà a essere più di un pasto: sarà un momento di educazione civile, partecipazione e speranza.

