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Parco Mediceo di Pratolino: il Viale degli Zampilli torna a vivere grazie a un progetto di recupero da 3,5 milioni

di Leonardo Romagnoli

Il Parco Mediceo di Pratolino, a pochi chilometri da Firenze, è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del patrimonio toscano. Un parco monumentale, carico di storia e ingegno rinascimentale, che custodisce ancora oggi angoli nascosti e capolavori dell’arte idraulica. Tra questi, una delle meraviglie più suggestive sta per tornare alla luce: il Viale degli Zampilli, progettato dal genio di Bernardo Buontalenti su volontà di Francesco I de’ Medici.

Dopo mesi di campagne di scavo archeologico, il viale è stato riportato alla luce e sarà oggetto di un intervento di recupero e valorizzazione promosso dalla Città Metropolitana di Firenze, che ha stanziato un investimento importante: 3,5 milioni di euro per riportare in funzione gli spettacolari giochi d’acqua che un tempo meravigliavano ospiti e visitatori della corte medicea.

Questo ambizioso progetto si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione culturale e paesaggistica del parco, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza e ai turisti una parte fondamentale del “Giardino delle Meraviglie” che fu, in epoca rinascimentale, tra i più avanzati d’Europa per ingegneria idraulica e bellezza architettonica.

Le operazioni di recupero sono il frutto di un lavoro multidisciplinare che ha unito archeologia, tecnologia e rilievo topografico. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha seguito il progetto in tutte le sue fasi, lavorando in sinergia con professionisti e tecnici specializzati. Le indagini archeologiche hanno portato alla luce numerosi reperti originali, appartenenti alla struttura idraulica seicentesca del viale, confermando la complessità e la raffinatezza del sistema.

A supportare le attività di scavo e documentazione è intervenuta anche la tecnologia. L’utilizzo di rilievi aerofotogrammetrici con droni e GPS, curati da Franco Biondi, ha permesso una mappatura precisa dell’area e la pianificazione di interventi rispettosi della morfologia del sito. Un approccio moderno, che unisce la tradizione alla ricerca e all’innovazione.

Il progetto ha coinvolto numerose figure professionali: dall’architetto Lorenzo Di Bilio, responsabile per la Città Metropolitana, agli archeologi di B&P Archeologia, Alessandro Palchetti e Carlotta Bigagli, che hanno seguito da vicino ogni fase dello scavo. Tutti hanno lavorato sotto il coordinamento della Soprintendenza, rappresentata da Michele Bueno, in un percorso che ha messo al centro il rispetto del patrimonio e la restituzione del bene pubblico nella sua forma più autentica.

La sindaca metropolitana Sara Funaro ha sottolineato l’importanza strategica di questo intervento per la valorizzazione del territorio fiorentino: un’opera che non è solo conservazione del passato, ma anche creazione di nuove opportunità culturali e turistiche per il futuro. Il recupero del Viale degli Zampilli rientra infatti in una visione più ampia di fruizione intelligente del patrimonio storico, in grado di attrarre nuovi visitatori e stimolare l’economia locale.

Il Parco di Pratolino non è nuovo a queste sorprese. Negli ultimi anni è stato oggetto di una crescente attenzione da parte di studiosi e istituzioni, consapevoli dell’inestimabile valore artistico e paesaggistico che racchiude. Il Colosso dell’Appennino, sempre firmato da Giambologna, è solo il simbolo più famoso di un luogo che conserva ancora segreti e meraviglie sotto terra.

Il recupero dei giochi d’acqua del Viale degli Zampilli rappresenta una rinascita simbolica, che riporta al centro l’arte del giardino rinascimentale, in cui natura, ingegno umano e illusionismo si intrecciano in un dialogo affascinante. Il progetto mira anche a ripristinare il funzionamento originale del sistema idraulico, affinché i visitatori possano vivere un’esperienza immersiva simile a quella che affascinava i viaggiatori del Cinquecento.

Si punta, dunque, non solo alla conservazione, ma a una vera rivitalizzazione del sito, con percorsi didattici, visite guidate e attività culturali in grado di raccontare il parco in una chiave contemporanea e partecipata.

Il Parco Mediceo di Pratolino, patrimonio UNESCO nel sito seriale “Ville e Giardini Medicei”, si conferma così un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole conoscere da vicino la grandezza dell’epoca medicea, un’epoca in cui arte, scienza e natura camminavano insieme.

Con il Viale degli Zampilli pronto a ritrovare la sua voce liquida, Firenze e il suo territorio fanno un passo importante verso un turismo culturale più consapevole, capace di valorizzare l’autenticità e la storia che rendono unica questa parte d’Italia.

https://www.youtube.com/watch?v=lUVgptvuriA&t=5s

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