Mercoledì 16 luglio, a partire dalle 18:45, il Comune di Borgo San Lorenzo ospiterà un incontro pubblico dedicato ad approfondire e riflettere sulla situazione attuale in Palestina e Cisgiordania, due territori al centro di un conflitto che continua a segnare la storia contemporanea. L’iniziativa, pensata come un momento di confronto aperto alla cittadinanza, si svolgerà nei locali comunali e si articolerà attraverso un programma che intreccia testimonianze dirette, letture e interventi di diversi ospiti impegnati sul fronte della solidarietà e dell’informazione.
A promuovere l’evento sono le Donne in Nero del Mugello, note per il loro impegno civile e pacifista, che hanno organizzato anche un flash mob per richiamare l’attenzione su quanto accade nei territori palestinesi. Il cuore dell’incontro sarà rappresentato da due esposizioni di grande impatto visivo ed emotivo: “Kufia – Matite italiane per la Palestina” e “Qui resteremo”. Entrambe le mostre proporranno immagini e racconti che intendono stimolare un dialogo partecipato e una riflessione collettiva sulle vite delle persone coinvolte nel conflitto.
Durante la serata prenderanno la parola figure di spicco del panorama associativo e religioso. Tra i relatori ci sarà Hamdan Al Zeqri, rappresentante della Comunità Islamica Firenze-Mugello e consigliere dell’UCOII, che porterà la sua esperienza di impegno sociale e culturale. Sarà presente anche Izzedin Elzir, Imam di Firenze e della Toscana, da anni attivo nel promuovere il confronto interreligioso e la comprensione reciproca. Accanto a loro interverranno i referenti di Emergency – gruppo della Piana Fiorentina, che racconteranno il lavoro sul campo a sostegno delle popolazioni colpite dalla violenza.
L’iniziativa vedrà inoltre la partecipazione di Daniele Collini e delle lavoratrici e dei lavoratori della CGIL Mugellana, tra i principali organizzatori delle esposizioni artistiche che accompagneranno l’incontro. La loro presenza testimonia l’attenzione del mondo sindacale ai temi della pace e dei diritti umani, sottolineando come la solidarietà possa diventare un valore condiviso al di là delle differenze culturali e politiche.
La serata sarà dunque un’occasione preziosa per avvicinarsi, attraverso storie e immagini, a una realtà spesso raccontata in modo frammentario. Le due mostre offriranno punti di vista alternativi e materiali di riflessione, contribuendo a creare consapevolezza su un conflitto che continua a suscitare interrogativi e divisioni in tutto il mondo. L’obiettivo dichiarato è quello di alimentare il dibattito pubblico e favorire una partecipazione informata, anche grazie al contributo di chi vive in prima persona le conseguenze della guerra o opera per alleviarne le sofferenze.
L’Amministrazione Comunale di Borgo San Lorenzo, che ha patrocinato l’iniziativa, invita tutta la popolazione a prendere parte a questo momento di approfondimento. L’ingresso sarà libero, e chi vorrà potrà confrontarsi direttamente con i relatori e i promotori delle attività.
L’appuntamento di mercoledì 16 luglio si inserisce in un percorso più ampio di iniziative civiche e culturali volte a sensibilizzare la cittadinanza su questioni internazionali e sui temi della pace, della convivenza e del rispetto dei diritti fondamentali. In un contesto globale caratterizzato da tensioni e crisi umanitarie, l’incontro rappresenta un tentativo concreto di riportare al centro il valore della solidarietà e la forza del racconto condiviso.
Per chi desidera conoscere più da vicino i progetti delle associazioni coinvolte, saranno disponibili materiali informativi e documentazione sulle attività realizzate in Palestina, con la possibilità di sostenere direttamente le campagne di aiuto e i progetti di cooperazione.
L’invito a partecipare è rivolto non solo a chi è già impegnato su questi temi, ma anche a chi desidera comprendere meglio le dinamiche storiche e sociali di un conflitto che continua a generare conseguenze drammatiche per milioni di persone. L’incontro pubblico sarà un momento di ascolto e confronto, un’occasione per avvicinare esperienze diverse e interrogarsi su come la comunità locale possa contribuire a promuovere la cultura della pace.

