C’è chi sa fare la differenza, anche lontano dai riflettori. E a Borgo San Lorenzo lo abbiamo visto in occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’Organo Stefanini, tornato a vivere grazie a un intervento accurato di restauro e a un lavoro collettivo che ha saputo unire energie, competenze e passione.
Oggi pomeriggio in una serata partecipata, intensa, che ha vedrà la musica farsi preghiera, comunità e bellezza. Ma dietro quel momento perfetto c’è un’organizzazione fatta di fatica, entusiasmo e dedizione. In prima linea, come sempre, Marilisa Cantini, che ha coordinato l’intero percorso con la sua consueta energia contagiosa: animatrice instancabile, punto di riferimento silenzioso e prezioso per tantissimi eventi nel nostro territorio.
Marilisa non si è limitata a “coordinare”: ha saputo tessere relazioni, coinvolgere persone, risolvere imprevisti, mantenere viva l’attenzione sui dettagli. Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti: una serata riuscita, curata, ricca di significato.

Un ringraziamento profondo va anche alla Parrocchia di Borgo San Lorenzo, che ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, sostenendolo non solo logisticamente ma anche spiritualmente ed economicamente. Il Pievano, i collaboratori, i volontari: tutti hanno contribuito a rendere possibile questo piccolo grande miracolo musicale.
E la comunità? Ha risposto come solo le belle comunità sanno fare: partecipando, contribuendo, sostenendo, facendo sentire il proprio affetto e la propria gratitudine. Perché un organo restaurato è molto più che un oggetto: è un segno di identità, un’eredità culturale, un invito all’armonia – in ogni senso.
A Marilisa Cantini e alla nostra Parrocchia, grazie di cuore. Per averci donato non solo una bella serata, ma una memoria che resterà.

