La musica di Miles Davis, icona indiscussa del jazz del Novecento, rivive sotto nuove forme e sonorità con il progetto “In a Miles Way Octet”, che debutta giovedì 28 agosto 2025 nella suggestiva cornice della Villa di Colognole, a Pontassieve, in provincia di Firenze. L’occasione è offerta dalla rassegna Jazz in Fattoria, un format che unisce l’arte musicale all’anima agricola e vinicola della Valdisieve, portando concerti jazz in dimore storiche e tenute rurali.
L’evento si inserisce in un contesto che mira a valorizzare non solo la musica d’autore, ma anche la bellezza del territorio e la sua cultura enogastronomica. A partire dalle ore 19, infatti, il pubblico potrà godere di una degustazione di prodotti locali, per poi lasciarsi avvolgere dalle atmosfere sonore ispirate a uno dei periodi più rivoluzionari della carriera di Davis: quello compreso tra il 1966 e il 1969.
“In a Miles Way Octet” è un progetto inedito che si ispira a un disco chiave della produzione davisiana, “In a Silent Way”, pubblicato nel 1969 e considerato il ponte tra il jazz acustico e l’esplorazione elettrica culminata nel celebre “Bitches Brew”. In quel periodo, Miles Davis abbandona progressivamente la tradizione bebop per avventurarsi in territori nuovi, fatti di contaminazioni, groove, effetti elettronici e lunghe improvvisazioni collettive. È una svolta epocale che ha ridefinito i confini del jazz e aperto la strada alla fusion.
A raccogliere questa eredità sonora e riproporla in una chiave contemporanea e personale è un ensemble composto da otto musicisti di alto livello, tutti protagonisti della scena jazz toscana:
- alla tromba, il direttore del progetto Franco Baggiani
- ai sassofoni Diego Carraresi, Marco Ortolani e Giacomo Downie
- al trombone Stefano Scalzi
- alla chitarra Valerio Morelli
- al basso Filippo Pedol
- alla batteria Andrea Melani
Un collettivo che nasce non solo da affinità artistiche, ma anche da una forte intesa umana, come spiega lo stesso Baggiani, sottolineando come il gruppo abbia lavorato con determinazione per reinterpretare i brani di Davis, modificando in alcuni casi la struttura ritmica e la base armonica, ma sempre cercando di restare fedeli allo spirito originario. La direzione degli arrangiamenti è affidata a Diego Carraresi, che ha saputo equilibrare fedeltà e innovazione con gusto e sensibilità.
“Abbiamo scelto una lettura più ‘cool’ che si rifà anche al primo Miles”, spiega Baggiani. L’intento non è quindi quello di imitare, ma di rielaborare, scavando in profondità nel linguaggio musicale dell’artista, per far emergere nuove sfumature. Un’operazione complessa, ma portata avanti con entusiasmo e professionalità, che restituisce un’esperienza d’ascolto immersiva e stimolante.
L’evento si svolgerà all’aperto, tra le vigne e gli ulivi della Villa di Colognole, creando un dialogo ideale tra suoni e natura, tra note e sapori. Il biglietto d’ingresso costa 20 euro e include la degustazione. È possibile acquistarlo in prevendita tramite il sito eventbrite.it.
Jazz in Fattoria, ideata e curata da Franco Baggiani, è una delle rassegne più originali del panorama toscano. Ogni anno riesce a coniugare il jazz con il patrimonio enogastronomico e paesaggistico della zona del Chianti Rufina, valorizzando luoghi spesso inaccessibili al grande pubblico. Non è solo un festival musicale, ma una vera e propria esperienza multisensoriale, dove il pubblico viene coinvolto a 360 gradi.
L’edizione 2025 è realizzata grazie alla collaborazione tra il Consorzio Chianti Rufina e i Comuni di Pontassieve, Pelago, Rufina, Dicomano, insieme alla Scuola Comunale di Musica dei comuni della zona. Fondamentale anche il supporto degli sponsor privati, tra cui BCC Pontassieve, Dal Lago TTC, Tecnovite Toscana Sas, Chelli Energy Solutions, Consorzio Finocchiona IGP e Consorzio Pane Toscano DOP. Il supporto tecnico è affidato a Grafica Znoymo srl.
Per maggiori informazioni sul programma della rassegna e su tutti gli appuntamenti previsti, è possibile consultare il sito ufficiale: www.chiantirufina.com.
Un appuntamento da non perdere, per chi ama il jazz, il vino e le atmosfere uniche che solo la campagna toscana sa regalare.

