Il Musart Festival 2026 chiude con oltre 15.000 spettatori e conferma il successo della sua formula esperienziale. Concerti, visite guidate, aperitivi al tramonto e iniziative musicali hanno accompagnato il pubblico alla scoperta del Parco Mediceo di Pratolino, sito patrimonio dell’UNESCO di proprietà della Città Metropolitana di Firenze.
L’edizione si è conclusa sabato con il concerto dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, ultimo appuntamento di un programma che ha unito spettacolo dal vivo e valorizzazione del territorio.
Musart Festival, musica e visite nel Parco di Pratolino
Uno degli elementi più apprezzati è stato l’ingresso al Parco già dal tardo pomeriggio. La scelta ha permesso agli spettatori di partecipare alle visite guidate, agli aperitivi musicali e ai concerti organizzati prima degli spettacoli serali.
Buona la risposta del pubblico anche alle esibizioni degli allievi della Scuola di Musica di Fiesole e delle formazioni coinvolte nel progetto Crescendo Musica Toscana.
Il festival ha così rafforzato il legame tra musica, ambiente e patrimonio storico, trasformando la permanenza nel Parco in un’esperienza più ampia rispetto al solo concerto.
Oltre 15.000 presenze per gli spettacoli serali
Il cartellone ha proposto artisti e generi differenti, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico trasversale per età e interessi.
Sul palco del Musart Festival 2026 si sono alternati Ben Harper, Niccolò Fabi, Alfa, Mannarino, Luca Carboni, Elio e le Storie Tese, oltre all’Orchestra e al Coro del Maggio Musicale Fiorentino.
Le presenze complessive agli spettacoli serali hanno superato quota 15.000. Un risultato che consolida il festival tra gli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’area fiorentina.
L’unico evento non realizzato è stato il concerto conclusivo all’alba, annullato a causa dell’allerta meteo che ha interessato la zona.
Più corse degli autobus per raggiungere il festival
Un dato significativo riguarda l’utilizzo del trasporto pubblico per raggiungere il Parco Mediceo di Pratolino.
Grazie alla collaborazione con at – autolinee toscane, durante le serate del festival sono state incrementate le corse della linea 25. La soluzione ha favorito gli spostamenti degli spettatori e ridotto la pressione del traffico nell’area circostante.
Il sostegno di istituzioni e sponsor
L’organizzazione ha ringraziato il main sponsor Fondazione CR Firenze, che ha previsto per il pubblico del Musart anche biglietti a prezzo agevolato per altre iniziative culturali.
Hanno sostenuto il festival la Regione Toscana, la Città Metropolitana di Firenze, l’Unione Montana dei Comuni del Mugello, il Comune di Vaglia e Toscana Promozione Turistica.
Tra i partner figurano inoltre ChiantiBanca, Unicoop Firenze, Publiacqua, Sammontana, Vignaioli del Morellino di Scansano, Findomestic e Prinz.
Conclusa l’edizione 2026, il Musart Festival guarda ora al prossimo appuntamento, mantenendo al centro il rapporto tra spettacolo, storia e patrimonio paesaggistico.


