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Musart 2026, il Parco Mediceo di Pratolino diventa un palcoscenico a cielo aperto

di Leonardo Romagnoli

Un mese di concerti, pubblici diversi e un luogo storico trasformato in spazio culturale. Si è chiusa così l’edizione 2026 di Musart Festival Firenze, ospitata ancora una volta nel Parco Mediceo di Pratolino.

La manifestazione ha confermato il ruolo del parco come uno dei punti di riferimento dell’estate nella Città Metropolitana di Firenze, grazie a un cartellone che ha unito cantautorato, rock, musica pop e repertorio classico.

Un cartellone tra grandi nomi e generi diversi

Nel corso dell’edizione 2026 si sono alternati sul palco Ben Harper, Mannarino, Niccolò Fabi, Alfa, Elio e le Storie Tese e Luca Carboni.

La programmazione ha puntato su artisti e linguaggi differenti, mantenendo una proposta capace di coinvolgere fasce di pubblico eterogenee e di valorizzare il contesto naturale e architettonico del Parco di Pratolino.

Il festival ha così consolidato una formula che affianca agli spettacoli dal vivo la promozione di uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio mediceo del territorio fiorentino.

Il finale con i Carmina Burana

A chiudere Musart 2026 sono stati i Carmina Burana di Carl Orff, eseguiti dall’Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino.

La direzione è stata affidata a Lorenzo Fratini, con oltre centocinquanta tra musicisti e coristi impegnati sul palco. Le parti soliste sono state interpretate dal soprano Aloisia De Nardis, dal tenore Francesco Lucii e dal baritono Roberto De Candia.

Una delle composizioni più note del Novecento ha accompagnato il pubblico nell’ultima serata del festival, segnando la conclusione di un cartellone particolarmente articolato.

Maltempo, annullato il concerto all’alba

Non si è invece svolto il concerto all’alba di Vittorio Nocenzi, previsto per la mattina di domenica.

L’appuntamento è stato annullato a causa dell’emergenza maltempo, che ha reso impossibile garantire lo svolgimento dell’evento nelle condizioni previste.

Il ruolo della Città Metropolitana

La manifestazione è stata sostenuta dalla Città Metropolitana di Firenze, che continua a investire sul Parco Mediceo di Pratolino come luogo dedicato alla cultura, agli eventi e alla socialità.

L’obiettivo è utilizzare il festival anche come strumento di valorizzazione del patrimonio, portando il pubblico all’interno di uno spazio storico attraverso una programmazione di richiamo nazionale.

Nel racconto realizzato da Florence Tv, Nicola Armentano ha approfondito il ruolo di Musart e il legame tra la manifestazione e il territorio metropolitano.

Già al lavoro sull’edizione 2027

Con la chiusura dell’edizione 2026 è già iniziata la preparazione della prossima stagione.

L’intenzione degli organizzatori è proseguire il percorso avviato negli ultimi anni e rafforzare ulteriormente la posizione del Parco Mediceo di Pratolino nel calendario dei grandi eventi culturali dell’area fiorentina.

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