MOTUS Sismo-grafie ovvero, dal moto dell’animo al gesto sociale 28 Agosto-5 Settembre 2021 Villa Pecori Giraldi – Borgo San Lorenzo (Fi) orari: venerdì/sabato/domenica 9-13 15-19
Mostra a cura del Gruppo Dinamo direzione artistica Massimo Innocenti Testo critico di Erika Vita
Artisti presenti all’evento: Alessandro Giron, Antonio Giachetti, Giovanni Farci, Giovanna Bartolucci, Noemi Cammareri, Sabina De Meo, Paola Venturi, Tiziana Salvatici, Erika Vita, Marco Pioppi, Francesca Lazzarotti, Carlo Maria Nobile, Erika PInzani, Claudio Bartoli, Silvia Cardini, Paola Margheri.
La sismografia è il mezzo con cui si registrano i movimenti tellurici, le scosse della terra, attraverso dei segni che tracciano un movimento ondulatorio o sussultorio. Oscillazioni che possono partire dal basso verso l’alto o attraverso lievi spostamenti laterali, in altre parole: orizzontali o verticali. Questo modo di leggere e trascrivere ciò che si muove, può trasformarsi, per un bisogno artistico, in una traccia poietica: un progetto che parte da una realtà tecnico-scentifica per trasformarsi in un moto esistenziale, di vita, fino a dar vita a una presa di posizione poetica, espressiva e comunicativa. Il moto dell’animo è un sussulto dove le emozioni, i caratteri formativi di un pensiero rendono evidente le diverse situazioni. Carattere dello stato d’animo è la sua propensione a incidere verso un comportamento, se poi questo è dettato dalla volontà di esprimere una visione, un’immagine, tutto diventa rappresentabile. Ed è quello che l’artista compie ogni volta che sente una percezione, un sentimento che va oltre alla realtà ed entra in una dimensione oscillatoria, in continuo movimento. L’artista adempie questo bisogno cercando di interpretare il proprio sentire, la possibile attenzione verso atteggiamenti e azioni, può entrare in relazione al modo di vivere e di raccogliere i diversi stati d’animo. L’essenza di questa necessita non sta solo nel decifrare una percezione, ma quanto di renderla visione, espressione sociale e, per sociale, si intende tutti quei ”ponti” e canali che lasciano scorrere le esigenze espressive verso una denuncia esistenziale. L’artista compie la sua evoluzione poetica passando da un movimento interiore per poi renderlo esteriore attraverso un gesto sociale, che non è solo un’azione, ma anche una percezione dell’esistere, segnando una relazione linguistica attraverso segni che diventano immagini: luoghi di memorie esistenziali che declamano un punto di vista. L’idea di questa mostra nasce da tutto questo, puntando il valore su l’esistenza e su le possibili variazioni dell’esistere, del vivere in un mondo in continuo cambiamento. E non è un caso che questo tempo, che possiamo definire sospeso, non possa segnare un corso, un diverso movimento che sappia tracciare parole, segni, illuminazioni che lascino vedere verità diverse, punti di vista in relazione tra loro e che giungano tutti verso una misteriografia del valore dell’esistenza. Un luogo dell’esistere che denuncia, esprime attraverso una “scossa tellurica” dell’animo, ogni dolore, gioia, rabbia, silenzio e affanno per riconquistare un diritto, un principio che non deve essere mai trascurato: la libertà di vedere dove abbiamo sempre guardato e non abbiamo mai osservato. La mostra lascia agli artisti di installare le loro opere come se disegnassero un percorso poetico, un tragitto dove ciò che scorre è fluido e impercettibile, ma ben riconoscibile se si decifra il linguaggio delle emozioni. Un appuntamento dove il senso della poesia può dimostrare un’altra reale visione sociale, anche denunciando, rendendo evidente, ma sempre con un’attenzione al tempo e alla sua vera dimostrazione vitale. Ed è lecito immaginare, le diverse sismografie, come tanti possibili registri emotivi che segnalano i diversi stati d’animo e da essi prelevare le giuste espressioni che andranno a formare un variegato “riflesso”, lasciando intravedere linee, punti e superfici che formeranno il gioco esistenziale dell’arte.
Il linguaggio poetico trascinerà l’evento verso una percezione; un viaggio tra l’attesa e la sospensione del tempo, per denunciare storie, fatti e momenti che sono quotidiani, contemporanei del nostro vivere, per questo ogni artista selezionato dimostrerà la sua attualità trovando nel proprio bagaglio conoscitivo quelle giuste relazioni, che non si ascoltano ma si indovinano attraverso un invisibile sentimento, che saprà rilegare sussulti e spostamenti in segni decifrabili.