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Nicola Lisi in mostra a Scarperia: parole, immagini e memoria del ’900

di Leonardo Romagnoli

Dal 13 dicembre 2025 al 28 febbraio 2026, le storiche sale del Palazzo dei Vicari di Scarperia si aprono per accogliere un evento culturale di grande rilievo: la mostra “Nicola Lisi. Parole e visioni del ’900”, organizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della morte dello scrittore mugellano.

Promossa dal Comune di Scarperia e San Piero, in collaborazione con il Museo Novecento di Firenze, la Pro Loco di Scarperia e con il patrocinio del Gabinetto Scientifico-Letterario G.P. Vieusseux, l’esposizione si propone come un vero e proprio viaggio nel mondo letterario e umano di Nicola Lisi, una delle voci più originali del panorama culturale italiano del secolo scorso.

Un’esposizione tra libri, manoscritti e ritratti

Al centro della mostra, una ricca selezione di materiali librari provenienti dal Fondo Lisi, custodito dal Comune di Scarperia e San Piero. I visitatori avranno la possibilità di ammirare prime edizioni, volumi annotati a mano e testi rari, elementi che raccontano la profondità e la coerenza del pensiero dello scrittore, così come la sua capacità di osservare e interpretare le trasformazioni sociali e spirituali del Novecento.

Ma non solo testi. A rendere il percorso espositivo ancora più suggestivo ci sono due ritratti d’autore che restituiscono in modo diretto e potente l’immagine e la presenza di Nicola Lisi.

Il primo è un dipinto firmato da Ottone Rosai, concesso in prestito per l’occasione dal Museo Novecento di Firenze. Il secondo è il ritratto di Alberto Savi, abitualmente collocato nella Sala del Consiglio Comunale di Scarperia e San Piero e ora parte integrante della mostra. Due opere che, accanto ai documenti scritti, offrono un contributo visivo fondamentale alla comprensione del carattere e dell’eredità culturale dello scrittore.

Un tributo a una figura centrale del Novecento

Nicola Lisi, nato a Scarperia nel 1893 e scomparso nel 1975, è stato autore di romanzi, saggi e racconti che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per chi studia la letteratura italiana del Novecento. La sua scrittura, spesso intrisa di spiritualità e riflessione esistenziale, ha saputo coniugare un linguaggio poetico e profondo con uno sguardo lucido sulla realtà.

Attraverso questa mostra, la sua opera torna a essere al centro di un dialogo vivo con il pubblico, offrendo spunti di riflessione anche alle nuove generazioni. L’evento si inserisce così in un più ampio progetto di valorizzazione della cultura locale, mettendo in luce la ricchezza letteraria del Mugello e il suo contributo alla storia intellettuale italiana.

Informazioni utili e iniziative collaterali

La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio 2026, con orari e programma delle attività collaterali disponibili sul sito ufficiale del Comune di Scarperia e San Piero e su quello della Pro Loco di Scarperia. Durante il periodo di apertura, sono previste anche letture pubbliche, incontri di approfondimento e visite guidate, per offrire un’esperienza più completa e coinvolgente.

L’appuntamento rappresenta un’occasione importante non solo per gli appassionati di letteratura, ma per chiunque voglia scoprire o riscoprire una figura centrale del Novecento italiano, immersa nella cornice suggestiva di uno dei borghi più affascinanti della Toscana.


Non è solo una mostra: è un invito a rileggere il passato per comprendere meglio il presente.

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