Alla prima edizione di Castanea Expo, tenutasi lo scorso fine settimana alla Fortezza da Basso di Firenze, non poteva mancare uno dei simboli più autentici dell’autunno toscano: il Marrone del Mugello IGP.
Una presenza attesa e significativa in quella che si è affermata come la prima fiera in Italia interamente dedicata alla filiera del castagno, tra tradizione, innovazione e sostenibilità.
Un prodotto identitario del territorio
Il Marrone del Mugello ha occupato uno spazio espositivo di rilievo, realizzato grazie al sostegno dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello (tramite l’Ufficio Turismo), in collaborazione con:
- Consorzio di Promozione e Tutela del Marrone del Mugello IGP
- Pro Loco di Marradi
- Associazione Strada del Marrone del Mugello di Marradi
Una sinergia territoriale forte, che ha saputo mettere in mostra le qualità di un prodotto che è insieme cultura, economia e paesaggio.
Il marrone IGP: qualità certificata d’Europa
Il Marrone del Mugello si distingue per:
- Pezzatura medio-grossa
- Forma ellissoidale
- Polpa bianca e croccante
- Sapore dolce e armonioso
Un frutto che ha ottenuto la certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta) a livello europeo e che rappresenta una colonna portante dell’economia rurale montana.
La zona di produzione include:
- I comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano
- Parte dei territori di Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Londa, Rufina, Scarperia e San Piero, San Godenzo e Vicchio
Castanea Expo: uno sguardo al futuro del castagno
La fiera ha offerto un programma ricco e articolato, con:
- Mostre tematiche
- Convegni e tavole rotonde
- Workshop tecnici
- Degustazioni e showcooking
Il focus è stato duplice: valorizzare la storia e l’identità legate alla castanicoltura, ma anche aprire la strada a nuove tecnologie e pratiche agricole sostenibili, indispensabili per affrontare le sfide climatiche e produttive dei prossimi anni.
Triberti: “Il Marrone è economia e identità”
A sottolineare il valore strategico della filiera è stato anche il presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, Tommaso Triberti, che ha affermato:
“Il marrone è economia e identità del territorio montano. Quello del Mugello è una vera eccellenza, riconosciuta a livello europeo. La fiera ha permesso un confronto concreto su sostenibilità e valorizzazione della filiera, che ha bisogno di investimenti e visione futura.”
Presente anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a confermare l’attenzione istituzionale verso un comparto che coinvolge centinaia di aziende agricole e produttori locali.
La cultura del castagno in primo piano
Castanea Expo è stata anche occasione per riscoprire la cultura del castagno, con mostre realizzate in collaborazione con il Centro di studio e documentazione sul castagno di Marradi.
Uno spazio prezioso dedicato:
- Alla storia millenaria della castanicoltura in Toscana
- Alle tecniche tradizionali e moderne di coltivazione
- Alla valorizzazione della biodiversità e delle pratiche agroforestali
Perché il Marrone del Mugello fa la differenza?
Il Marrone del Mugello IGP non è una semplice castagna, ma un prodotto:
- Coltivato solo in alta quota, tra 400 e 1000 metri
- Lavorato secondo rigidi standard di qualità e tracciabilità
- Fortemente legato alla stagionalità e al lavoro manuale
Elemento simbolico del paesaggio appenninico, è protagonista di sagre, mercati e percorsi enogastronomici, rappresentando un motore per il turismo rurale e una fonte di reddito per le comunità locali.
Castanea Expo ha segnato un punto di partenza importante per rafforzare il ruolo della castanicoltura nella transizione ecologica e nella valorizzazione delle aree interne. Un percorso in cui il Marrone del Mugello resta protagonista, portando con sé il sapore, la storia e la forza di un intero territorio.

