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Marradi celebra San Domenico, grande partecipazione alla Santissima Annunziata

di Leonardo Romagnoli

A Marradi si è rinnovato anche quest’anno il legame della comunità con le monache domenicane, il convento e la Chiesa della Santissima Annunziata. Sabato 8 agosto, in occasione della festa di San Domenico, numerosi fedeli hanno partecipato alla celebrazione nel monastero di clausura.

Una ricorrenza particolarmente sentita nel paese, dove la presenza domenicana affonda le proprie radici in una storia lunga diversi secoli.

La Messa per la festa di San Domenico

La Santa Messa è stata concelebrata da don Roberto Cornacchia, parroco in solido della Parrocchia di San Lorenzo in Marradi e amministratore parrocchiale di Santa Maria Nascente in Crespino, insieme a due sacerdoti originari di Marradi.

Con lui all’altare don Domenico Naldoni, dell’Arcidiocesi di Firenze, e don Massimo Monti, parroco di San Michele Arcangelo a Tredozio.

Durante l’omelia, don Roberto Cornacchia ha ripercorso la figura di San Domenico di Guzmán, soffermandosi sulla sua vita dedicata alla preghiera e alla predicazione e sull’impegno del fondatore dell’Ordine domenicano nella difesa della fede durante il periodo segnato dalla diffusione delle eresie albigesi.

La tradizione domenicana a Marradi dal 1575

Per l’occasione la chiesa è stata addobbata a festa e al suo interno è stata collocata l’imponente statua di San Domenico. La celebrazione è stata accompagnata dalla musica e dai canti liturgici eseguiti da un coro femminile.

Elementi che hanno richiamato ancora una volta il profondo rapporto tra Marradi e la tradizione domenicana, presente nel paese fin dal 1575 attraverso la vita religiosa delle monache della Santissima Annunziata.

La comunità monastica porta avanti una vocazione fondata sulla clausura e sulla preghiera, nel solco della spiritualità domenicana e dell’esperienza delle prime consorelle di Prouille.

Dopo la celebrazione l’incontro nel giardino del convento

Al termine della funzione religiosa, i numerosi partecipanti si sono ritrovati nel giardino del convento.

Tra i presenti anche rappresentanti del mondo della cultura, dell’imprenditoria e delle professioni, da tempo vicini alla comunità religiosa marradese.

Nonostante il caldo intenso della giornata, l’incontro è proseguito negli spazi verdi del monastero, dove le suore hanno preparato un buffet per i partecipanti.

La festa di San Domenico ha così rappresentato ancora una volta un momento di incontro tra il monastero e Marradi, confermando il ruolo storico della Santissima Annunziata nella vita religiosa e sociale del paese.

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