La musica e la poesia si intrecciano nel cuore dell’Appennino toscano per rendere omaggio a due figure straordinarie che hanno segnato la cultura italiana: Pape Gurioli, pianista di fama internazionale, e Dino Campana, poeta visionario e incompreso. In occasione dell’anniversario della nascita di Gurioli, Marradi si prepara ad accogliere la cerimonia ufficiale di consegna del Premio a lui intitolato, che si terrà mercoledì 19 novembre alle ore 19 presso il Teatro degli Animosi.
L’iniziativa, curata da Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI) e Premio Lunezia, con il patrocinio del Comune di Marradi, vedrà protagonista Giuseppina Torre, pianista di grande sensibilità artistica, alla quale verrà conferito il riconoscimento per la sua carriera e per il contributo dato alla musica contemporanea.
Ma le celebrazioni sono iniziate già sabato 15 novembre a Faenza, con una prima tappa del Premio Pape Gurioli, pensata come tributo a Dino Campana, altra figura chiave dell’identità culturale marradese. L’evento si è svolto all’interno di un contesto simbolico: la sede della Pro Loco di Faenza, situata presso la Galleria del Voltone della Molinella.
Qui i partecipanti hanno intrapreso un percorso guidato tra i luoghi e le parole di Campana, accompagnati dalle spiegazioni del professor Stefano Drei, profondo conoscitore del poeta, affiancato dall’assessora al Turismo Simona Sangiorgi e dal fondatore del MEI Giordano Sangiorgi. L’incontro si è poi spostato in Piazza Martiri della Libertà, dove al Caffè Al Moro si è tenuto un momento conviviale concluso dalla lettura di alcune poesie del poeta marradese, a cura dello scrittore Mirko Francesconi, figura di spicco della scena letteraria faentina.
Particolarmente sentita è stata la presenza di Raffaella Ridolfi, nipote di Pape Gurioli, che ha rappresentato la famiglia dell’artista durante l’omaggio. La sua partecipazione ha dato un tocco di intimità e autenticità a un’iniziativa che unisce arte, memoria e territorio.
Il Premio Pape Gurioli non è solo un riconoscimento musicale, ma un ponte tra generazioni e linguaggi artistici diversi. Un modo per valorizzare l’eredità culturale di Marradi, terra di musicisti, poeti e pensatori, ma anche per proiettarla nel presente e nel futuro, grazie al lavoro di artisti contemporanei che sanno raccogliere e rinnovare quel patrimonio.
L’appuntamento del 19 novembre sarà dunque il culmine di un percorso che ha messo in dialogo musica e poesia, memoria e contemporaneità. Un segnale importante per un territorio che fa della cultura un’identità viva, capace di unire e ispirare.


