Una cerimonia di memoria si è svolta il 14 luglio 2026 al Parco Mediceo di Pratolino per ricordare la principessa Marija Pavlovna Demidova Abamelek Lazareva, scomparsa il 21 luglio 1955.
La commemorazione, organizzata in occasione del 71esimo anniversario della morte, si è tenuta presso la tomba collocata dietro la cappella del Buontalenti. Hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, membri della comunità ortodossa fiorentina, cittadini e visitatori del parco.
Il legame tra Marija Demidova e Vaglia
La principessa, nata il 22 gennaio 1877, fu l’ultima discendente della famiglia Demidoff, proprietaria del complesso di Pratolino prima del passaggio alla Provincia di Firenze, oggi Città Metropolitana.
Durante la cerimonia, la sindaca di Vaglia Silvia Catani ha ricordato il rapporto tra Marija Demidova e la comunità locale, sottolineandone l’attività di benefattrice.
Nel 2021 il Comune di Vaglia le ha conferito il titolo di cittadina benemerita, riconoscimento legato alle iniziative promosse a favore della popolazione.
La sindaca ha inoltre consegnato un volume pubblicato dal Comune, dedicato alla storia di Vaglia e ai suoi abitanti illustri. Il libro è stato ritirato da Cristiana Bossi, legata alla parrocchia ortodossa di via Leone X a Firenze e membro permanente ad honorem del consiglio della comunità ortodossa.
La funzione ortodossa Panikhida
L’arciprete Georgij Blatinsky ha celebrato la Panikhida, la funzione della liturgia ortodossa dedicata alla memoria e al suffragio dei defunti.
La cerimonia religiosa è stata accompagnata da composizioni sacre di Pavel Chesnokov e Aleksandr Arkhangelsky, autori legati alla tradizione musicale ortodossa.
I brani sono stati eseguiti da alcuni artisti del coro della Chiesa ortodossa di Firenze: Aleksej Krylov, Andrew Park, Svetlana Ryzhkova, Daria Tarasevich e Irina Zvyeryeva, sotto la direzione di Ksenia Astapenko.
Pratolino tra storia e memoria
La commemorazione ha riportato l’attenzione sul valore storico del Parco Mediceo di Pratolino, luogo nel quale si intrecciano la presenza della famiglia Demidoff, la tradizione ortodossa e la storia del territorio di Vaglia.
Nel corso della mattinata i partecipanti hanno ringraziato la Città Metropolitana di Firenze, la direzione del parco e il personale impegnato nella tutela e nella conservazione del complesso.
Il parco continua infatti a rappresentare un punto di riferimento per il patrimonio ambientale e culturale dell’area fiorentina, oltre che un luogo legato alla memoria di Marija Demidova e della famiglia Demidoff.

