È partita questa mattina alle 11:30 da Barbiana la Marcia della Pace Barbiana–Perugia–Assisi, un’iniziativa che unisce cammino, partecipazione attiva e riflessione collettiva. Alla partenza si sono ritrovate circa 350 persone, tra cui 200 studenti delle scuole medie di Vicchio, Dicomano e del liceo Giotto Ulivi, a testimonianza di un forte coinvolgimento delle nuove generazioni.
Il cammino, suddiviso in dodici tappe, attraverserà 22 comuni nelle province di Firenze, Arezzo e Perugia, per un totale di 205 chilometri. Un percorso che non è solo geografico ma profondamente simbolico, capace di toccare i luoghi e i temi più urgenti del nostro tempo: dalla necessità di pace al bisogno di cooperazione, dalla giustizia sociale alla sostenibilità ambientale.
Le prime due tappe toccheranno Dicomano e Rufina, ma il gruppo – che varierà tra i 10 e i 30 partecipanti attivi per ogni tratto – proseguirà verso un itinerario articolato: Pontassieve, Pelago, Pratovecchio-Stia, Poppi, Bibbiena, Castel Focognano, Chiusi della Verna, Subbiano, Capolona, Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno, Magione, Corciano, fino ad arrivare a Perugia, Bastia Umbra e infine Assisi.
La marcia non è solo un atto simbolico. I promotori puntano a rafforzare le reti territoriali per la Pace, il Disarmo e la Cooperazione, cercando di coinvolgere scuole, giovani e comunità locali in un processo di riflessione e azione. L’obiettivo è chiaro: mettere in discussione un sistema economico e sociale che alimenta disuguaglianze, sprechi e violenza, promuovendo invece una cultura fondata sul dialogo, sulla cura del territorio e sulla convivenza pacifica.
Tra i presenti alla partenza anche molte autorità locali e regionali, a testimonianza del sostegno istituzionale all’iniziativa. C’erano infatti il sindaco di Vicchio, Francesco Tagliaferri, il sindaco di Barberino di Mugello e consigliere delegato della Città Metropolitana, Sara Di Maio, l’assessore regionale Spinelli, la consigliera regionale Capirossi, il sindaco di Rufina Venturi, l’assessore di Pontassieve Betulanti e il presidente del consiglio comunale di Borgo San Lorenzo, Cerbai.
Questa marcia si collega idealmente alla tradizione delle Marce della Pace Perugia–Assisi, ma parte da Barbiana, luogo emblematico per la figura di don Lorenzo Milani e per il suo insegnamento radicale sulla scuola come strumento di emancipazione e giustizia sociale. Il messaggio che da qui parte non è quindi solo una richiesta di pace, ma un appello concreto a ripensare il modello di sviluppo attuale.
Lungo il percorso, in ogni comune toccato, sono previste iniziative locali, incontri, momenti di confronto pubblico e attività culturali per coinvolgere le comunità e dare voce alle realtà del territorio. Il cammino diventa così anche un’occasione per mettere in rete esperienze diverse ma unite da una stessa visione: costruire un mondo più equo e più umano.
Con la marcia Barbiana–Assisi si riafferma l’urgenza di ripartire dai territori, dalle scuole e dai giovani, per creare consapevolezza e azione condivisa. È una risposta concreta e pacifica a un mondo sempre più segnato da conflitti, crisi ambientali e disuguaglianze crescenti.
Questa non è solo una camminata. È un gesto collettivo, un progetto politico nel senso più nobile del termine, un modo per rimettere al centro il valore della partecipazione democratica e della solidarietà tra le persone. Un passo dopo l’altro, da Barbiana ad Assisi, passando per paesi, scuole e comunità, si costruisce un cammino che non si limita alla strada percorsa, ma guarda lontano.


