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Marcia di Barbiana 2026, consegnata la Lampada della Pace di Assisi

di Leonardo Romagnoli

A Barbiana si è tornati anche quest’anno, lungo il cammino che porta alla piccola località sulle pendici del Monte Giovi, per ricordare don Lorenzo Milani e il valore ancora vivo della sua esperienza educativa.

La 25esima edizione della Marcia di Barbiana si è svolta stamani con la partecipazione di amministratori locali, studenti, insegnanti, associazioni e cittadini. Ognuno con il proprio passo, i presenti hanno raggiunto la chiesetta e la canonica dove, oltre settant’anni fa, don Milani diede vita alla Scuola di Barbiana.

Il messaggio della Scuola di Barbiana

Quella scuola, nata in un luogo isolato e apparentemente marginale, è diventata nel tempo un simbolo di uguaglianza, accesso alla cultura e giustizia sociale. Al centro resta una convinzione semplice e radicale: la parola rende uguali.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato “Appello alle donne e agli uomini di buona volontà”. La marcia è stata promossa dall’Istituzione culturale Centro di Documentazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, dalla Fondazione Don Lorenzo Milani, dall’Associazione Gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano e dal Comune di Vicchio, con il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Unione dei Comuni del Mugello.

Le istituzioni presenti

Tra i rappresentanti istituzionali hanno partecipato il sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri, la sindaca di Barberino di Mugello Sara Di Maio, il consigliere comunale di Firenze Enrico Ricci, la consigliera regionale Serena Spinelli, l’assessore di Calenzano Marco Bonaiuti, il sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini, il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli e il sindaco di Dicomano Massimiliano Amato.

Presenti anche amministratori da diversi Comuni toscani e non solo, a conferma del valore civile e istituzionale della marcia.

L’intervento del sindaco Tagliaferri

Nel suo intervento, Francesco Tagliaferri ha richiamato il bisogno di ritrovarsi a Barbiana davanti alle tensioni e ai conflitti del presente. Il sindaco ha sottolineato come l’eredità di don Milani possa ancora indicare una strada fatta di impegno, responsabilità e lavoro quotidiano per le nuove generazioni.

Pace, scuola e responsabilità

Durante la giornata sono intervenuti anche Antonio Foti Valente, presidente dell’istituzione culturale don Milani, Agostino Burberi, presidente della Fondazione Don Lorenzo Milani, e Alfonso Pagani, presidente dell’Associazione Gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano.

Dai loro interventi è emerso il richiamo alla pace come scelta concreta, fondata sulla non violenza, sulla risoluzione pacifica dei conflitti e sul ruolo decisivo della scuola nella costruzione di una cultura della responsabilità.

La Lampada della Pace di Assisi

Uno dei momenti centrali della giornata è stata la consegna della Lampada della Pace di Assisi al sindaco di Vicchio e alla Marcia di Barbiana da parte dei Giovani Costruttori di Pace della Marcia PerugiAssisi.

Il gesto rientra nel Giro d’Italia per la Pace, promosso dal Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, con l’obiettivo di diffondere fraternità, solidarietà e cura dell’altro.

Gli interventi conclusivi

Alla marcia hanno preso parte anche il priore di Cellole Emiliano Biadene, la dirigente scolastica Meri Nanni, il rappresentante della Consulta dei Giovani Marco Bini, Valeria Kozeletzka della Comunità Rondine e il rappresentante sindacale dei rider Waqar Khalid.

In chiusura sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti del bando nazionale rivolto alle scuole “Scuola di Pace e Costituzione, Scuola di Barbiana, Scuola che vorrei”.

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