Un cammino tra memoria, scuola e impegno civile. Si è svolta oggi la 25ª edizione della Marcia di Barbiana, appuntamento che ogni anno richiama centinaia di persone lungo il percorso da Vicchio a Barbiana, luogo simbolo dell’esperienza educativa di Don Lorenzo Milani.
L’edizione 2026 è stata dedicata al tema “Appello alle donne e agli uomini di buona volontà”, con un messaggio legato alla pace, alla responsabilità collettiva e al valore dell’educazione come strumento di dialogo.
Il significato della Marcia
La manifestazione è promossa dall’Centro di Documentazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, dalla Fondazione Don Lorenzo Milani, dall’Associazione Gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano e dal Comune di Vicchio.
Anche quest’anno il percorso ha voluto ribadire il valore dell’insegnamento di Don Milani, ancora oggi punto di riferimento sui temi dell’inclusione, della scuola pubblica e della partecipazione civile.
Cristina Manetti: “Barbiana parla ancora al presente”
Durante la giornata è intervenuta anche Cristina Manetti, assessora regionale alla cultura della Regione Toscana, che ha sottolineato l’attualità del messaggio lasciato da Don Milani.
Secondo Manetti, Barbiana rappresenta ancora oggi un richiamo forte contro l’indifferenza e a favore della costruzione di una cultura della pace fondata sull’educazione e sulla coscienza critica.
L’assessora ha ricordato come il dialogo, la conoscenza e la partecipazione delle comunità siano strumenti fondamentali per affrontare le tensioni sociali e i conflitti contemporanei.
Il sindaco di Vicchio: “Un messaggio per le nuove generazioni”
Per il sindaco di Vicchio, Francesco Tagliaferri, la Marcia continua a rappresentare un appuntamento capace di mantenere vivo il valore universale dell’esperienza di Barbiana.
Un messaggio che, a distanza di decenni, continua a parlare soprattutto ai giovani e al mondo della scuola.
Barbiana resta un luogo simbolo
Nel corso degli anni Barbiana è diventata molto più di una località del Mugello. Il piccolo borgo legato alla figura di Don Milani è oggi un simbolo nazionale del diritto allo studio e dell’educazione come strumento di emancipazione sociale.
La Marcia, arrivata alla venticinquesima edizione, conferma il legame tra memoria storica e attualità, in un momento segnato da conflitti internazionali e tensioni sociali che riportano al centro temi come pace, responsabilità e partecipazione civile.

