di Aldo Giovannini
Come è noto, in questo 2026 l’UNESCO ha riconosciuto in campo mondiale la cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’umanità, per “un insieme di saperi non solo culinari, ma anche conviviali e sociali che sono trasmessi di generazione in generazione in tutto il territorio nazionale”.
Per questo attestato davvero prestigioso, ecco che in questo mese di marzo 2026 due saranno gli avvenimenti che celebreranno e festeggeranno, fra quelli già in essere (se ce ne sono altri saremo ben lieti di portarli a conoscenza – ndr), il riconoscimento in campo mondiale della cucina italiana.
Il primo convivio avrà luogo domenica prossima 15 marzo 2026, allestito ed organizzato dall’Associazione Go-Wine Mugello, con sede a Barberino di Mugello, presieduta dall’amico (e caro collega di lavoro) Roberto Ciancolini, noto appassionato sommelier, negli accoglienti locali della Villa medicea Lo Sprocco degli amici Pagli (ubicata fra Sant’Agata e Galliano), con una giornata conviviale (ore 13) di piatti regionali e vini in degustazione.
Coloro che vogliono delucidazioni in merito possono contattare il cell. 392 168 5147 oppure l’email: robi.sommelier@gmail.com.
Il secondo appuntamento è per giovedì 19 marzo 2026 (ore 20), a cura della Delegazione del Mugello dell’Accademia Italiana della Cucina, presieduta dall’Avv. Monica Sforzini Faucci, che avrà luogo negli altrettanto accoglienti locali della Fattoria Il Palagio dell’amico Mirko Manzani a Scarperia.
Durante la serata sarà anche ripercorso il lungo iter che ha portato a questo successo con voto unanime, ufficializzato lo scorso dicembre 2025 a Nuova Delhi durante la riunione del Comitato Intergovernativo.
Molto importante quindi il ruolo ricoperto dall’Accademia Italiana della Cucina, la cui delegazione mugellana fu fermamente voluta e fondata da un gruppo di amici mugellani negli anni ’90 del ’900, fra cui i compianti Tebaldo Lorini e Adriano Borgioli, ed ora presieduta da amici che portano avanti con passione questa importante parentesi di vita culturale e culinaria italiana.
Foto di copertina
La Villa Lo Sprocco



(Foto A. Giovannini)

