Si è conclusa con una forte partecipazione e un alto livello culturale la quinta edizione dell’ANPI Londa Film Festival e il quarto raduno musicale “Canzoni per la Pace”, due eventi fusi in un’unica manifestazione che, attraverso cinema, musica e riflessione civile, hanno riunito nel cuore della Toscana spettatori, artisti, registi e attivisti da tutto il mondo.
Promosso dalla sezione ANPI di Londa “Antonio Rogai”, in collaborazione con il coordinamento ANPI del Valdarno e della Valdisieve, il festival ha animato per tre giorni il Piccolo Teatro di Rufina, trasformandolo in uno spazio vivo di confronto, partecipazione e impegno.
Cinema, memoria e futuro: il cuore del festival
Il programma del festival ha proposto una selezione di cortometraggi internazionali, incontri pubblici, letture e tavole rotonde, tutti orientati su tematiche quanto mai attuali: memoria storica, diritti umani, sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Un’occasione per riflettere su passato e presente, ma anche per proiettarsi verso un futuro più consapevole e giusto.
Alla base di tutto, l’idea che il cinema può essere uno strumento potente di educazione alla pace e alla cittadinanza attiva. Da qui la scelta di coinvolgere giovani registi e produzioni emergenti, come il Collettivo Al Confine, un gruppo di neo-laureati che si occupa di cinema politico e sociale e che ha curato con passione e competenza la Direzione Artistica del festival.
Un respiro internazionale: 80 opere da 21 Paesi
La rassegna ha ricevuto circa 80 cortometraggi provenienti da 21 nazioni, un risultato che conferma la crescente rilevanza del festival nel panorama del cinema indipendente e civile. Le opere in concorso erano suddivise in due sezioni: OndaLunga, dedicata ai corti a tema libero, e OndaDurto, riservata ai cortometraggi a contenuto civile e politico.
I vincitori del concorso
Per la sezione OndaLunga, il premio è andato a “As if it could” della regista Ada Guvenir (Belgio), che ha convinto sia la giuria tecnica sia il pubblico. L’opera è stata elogiata per la costruzione narrativa raffinata e per l’uso simbolico della linea come rappresentazione del viaggio e della migrazione. La giuria ha parlato di “un’opera poetica, densa di idee, che lascia un segno profondo”.
Menzione speciale per “Sado” di Davide Palella (Italia), che affronta in maniera originale il tema dell’esilio e della meccanicità quotidiana che ne deriva, intrecciando materiali d’archivio con evocazioni di libertà. Un cortometraggio definito “emotivamente potente e visivamente originale”.
Per la sezione OndaDurto, ha trionfato “Akababuru” di Irati Dojura Landa Yagari (Colombia), vincitore anche del premio del pubblico. Un’opera che affronta il femminismo e l’eredità indigena colombiana, fondendo mito e realtà in un racconto cinematografico di grande impatto visivo e concettuale. La giuria ha sottolineato come “l’opera armonizzi differenti linguaggi, generando un’autentica emozione”.
Menzione speciale anche per “Tonfa è nostro alleato” di Federico Ruggieri (Italia), apprezzato per il montaggio incisivo e per la valenza storica e narrativa del materiale d’archivio utilizzato. Il corto ha offerto “una riflessione profonda sul potere delle immagini nella costruzione della memoria collettiva”.
A comporre la giuria tecnica erano figure di spicco del panorama artistico e cinematografico: Paolo Carnera, Marco Costa, Angela Finocchiaro, Marco Grifò e Fatima El Mouh.
Musica e impegno: il successo del raduno “Canzoni per la Pace”
A chiudere la manifestazione, lunedì 2 giugno, è stato il IV raduno musicale “Canzoni per la Pace”, un evento che ha unito musica, parole e attivismo. Sul palco si sono alternati Le Apine, CoroSoccorso, Donatella Elisacci, ArTrio, Acustica in due e La Nuova Compagnia, che ha anche curato la direzione artistica dell’evento.
Il momento più toccante è stato l’esecuzione collettiva del celebre brano “4’33’’ di silenzio” di John Cage, trasformato in una performance simbolica per la libertà della Palestina, seguita dalla chiusura corale con “Bella Ciao”, canto di resistenza e speranza.
Un progetto sostenuto e condiviso
L’intera iniziativa è stata resa possibile grazie al Bando Arti Visive 2025 della Fondazione CR di Firenze, con il contributo del Consiglio Regionale Toscano, della Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve, della Coop di Londa, e con il patrocinio del Comune di Rufina, del Comune di Londa, dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, del Parco delle Foreste Casentinesi e della Città Metropolitana di Firenze.
Il Piccolo Teatro di Rufina ha accolto con generosità ogni momento dell’evento, dimostrandosi ancora una volta un punto di riferimento per la cultura del territorio.
Conclusioni: una comunità che costruisce memoria e futuro
Il Londa Film Festival e le Canzoni per la Pace confermano che è possibile fare cultura partendo dal basso, coinvolgendo le nuove generazioni, promuovendo una riflessione collettiva, e offrendo strumenti di pensiero e azione per affrontare le sfide del nostro tempo. Un laboratorio di futuro, dove l’arte diventa linguaggio universale per parlare di pace, libertà e diritti.
La memoria non è un esercizio del passato, ma un impegno per il presente. E a Londa, ancora una volta, questo impegno è stato portato avanti con passione, competenza e coraggio civile.
