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“Libri in corsia”, a Borgo San Lorenzo i volumi trovano nuova vita anche in ospedale

di Leonardo Romagnoli

Remida Borgo San Lorenzo si inserisce in una rete internazionale composta da 11 centri, un progetto nato nel 1996 a Reggio Emilia grazie all’iniziativa dell’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia del Comune, della Fondazione Reggio Children e di Iren. Oggi rappresenta un punto di riferimento anche nel Mugello, come servizio educativo del Comune di Borgo San Lorenzo.

Un progetto che rimette in circolo le storie

Da questa esperienza prende forma “Libri in corsia”, una nuova iniziativa che punta a portare la lettura anche nei luoghi della cura. Il progetto è promosso in collaborazione con la Direzione sanitaria dell’Ospedale del Mugello, l’Associazione AVO e con il contributo del Lions Club Mugello.

Al centro c’è un’idea semplice: recuperare libri destinati a essere dimenticati e rimetterli in circolazione.

“Salvati da Remida”, lo scambio che allunga la vita ai libri

Il progetto si collega direttamente a “Salvati da Remida”, nato per dare una seconda possibilità ai libri che non si desiderano più. Il meccanismo è quello dello scambio: chiunque può portare volumi e prenderne altri, contribuendo a far viaggiare storie, idee e contenuti.

Lo spazio dedicato si trova nei locali del Centro di Riuso Creativo Remida, in Piazza Dante 34 a Borgo San Lorenzo, e si rivolge a un pubblico ampio, senza particolari vincoli.

Libri disponibili anche in ospedale

La novità più significativa riguarda proprio l’Ospedale del Mugello, dove i libri sono stati collocati in apposite aree accessibili.

Qui i volumi sono a disposizione gratuita di pazienti, familiari e visitatori, senza obbligo di restituzione o scambio. Un gesto concreto che punta a rendere più leggere le attese e le giornate in reparto, offrendo momenti di svago e riflessione.

Un servizio che unisce comunità e cultura

“Libri in corsia” rafforza il ruolo di Remida come spazio capace di unire educazione, riuso e partecipazione sociale. Il progetto mette insieme istituzioni, associazioni e territorio, con un obiettivo condiviso: rendere la cultura accessibile anche nei contesti più delicati.

L’iniziativa resta aperta alla partecipazione dei cittadini, chiamati a contribuire con i propri libri a un circuito che continua a crescere.


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