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Irap scontata se aiuti cultura e paesaggio in Toscana

di Leonardo Romagnoli

 

traviata2Il risparmio sulle tasse peserà nel portafoglio di aziende, autonomi e professionisti l’anno prossimo, ma le donazioni vanno fatte quest’anno ed è bene sapere dunque come e a quali condizioni lo sconto varrà.

Tre assessori (alle finanze, alla cultura e al territorio) e gli uffici della Regione hanno spiegato oggi ad associazioni culturali, associazioni di categoria e Comuni (perché dello sconto potranno godere anche loro) come funziona la legge toscana che garantisce uno sconto sull’Irap per chi investe su cultura e paesaggio. Una legge – proposta nel 2011 ed approvata nel 2012, poi impugnata dal governo ma da quest’anno pienamente operativa, con moduli da riempire già a disposizione – che può servire anche da modello nazionale. Con il privato che aiuta il pubblico a mantenere e salvaguardare il grande patrimonio culturale che l’Italia possiede. L’infoday si è svolto nel pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione.

Nel 2011 in tutta la Toscana l’Irap valeva circa 2 miliardi (o poco più): a pagarla erano stati 234 mila contribuenti. Solo una piccola parte è però la quota libera e manovrabile di un’imposta che è regionale solo in parte, visto che le aliquote ordinarie le stabilisce lo Stato e le risorse sono per lo più (assieme all’addizionale Irpef) vincolate al finanziamento del fondo nazionale della sanità. cappella dei magi-750398

La donazione dovrà essere di almeno 1.000 euro. Dal bonus sono escluse le imprese in difficoltà, le banche, le fondazioni bancarie e le compagnie e le imprese di assicurazione. I beneficiari delle donazioni devono essere enti pubblici o privati senza scopo di lucro, con sede o una presenza stabile in Toscana e che per statuto si occupano di promuovere, organizzare e gestire attività culturali o valorizzare il patrimonio culturale e il paesaggio.

Donazioni per cosa – Il bonus varrà se finanzi un festival teatrale o musicale, un museo o cataloghi, inventari, studi e ricerche sul patrimonio librario e archivistico della Toscana. Varrà per il restauro di un quadro, un palazzo o un’opera d’arte. Varrà per una mostra o collezione, per progetti che riguardano giovani artisti o capaci di mettere insieme cultura, promozione turistica e sostegno di artigianato e commercio. Varrà per il cinema di qualità o se aiuti uno dei tanti enti o associazioni che in Toscana fanno cultura. Il bonus varrà anche se se sostieni interventi di conservazione del paesaggio, di miglioramento della sua fruizione e di diffusione della cultura del paesaggio, o per chi si impegna nelle riqualificazione di aree o immobili sottoposti a tutela o inclusi nei progetti di paesaggio regionali. I progetti dovranno essere coerenti rispettivamente con il piano regionale della cultura o con il piano paesaggistico. lunetta Castello del Trebbio

Le domande – Per le donazioni c’è tempo fino al 31 dicembre. La richiesta per il riconoscimento dell’agevolazione fiscale può comunque essere presentata prima di effettuare il bonifico e lo devono fare insieme imprese e beneficiario: la Regione risponderà entro trenta giorni. Avrà precedenza chi prima presenterà la domanda, fino ad esaurimento del fondo di un milione di euro impegnato per il 2014. Il 70 per cento è destinato ad interventi a favore della cultura. L’elenco di donatori e beneficiari sarà trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 15 marzo 2015.

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