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Foglia Tonda 2025: arte, comunità e ambiente nel Mugello- Torna il Festival dell’Appennino Toscano

di Leonardo Romagnoli

L’estate nel Mugello si accende con Foglia Tonda, il festival che dall’11 al 13 luglio torna per l’ottava edizione portando nei borghi di Crespino, Casaglia e Razzuolo tre giorni di incontri, spettacoli e laboratori all’insegna di arte, ambiente e partecipazione. Un appuntamento che si è ormai consolidato come un riferimento per chi cerca un modo diverso di vivere la montagna, lontano dai circuiti del turismo di massa e vicino alle storie di chi queste terre le abita ogni giorno.

Foglia Tonda è promosso dall’associazione omonima e sostenuto dai Comuni di Marradi e Borgo San Lorenzo, insieme a Publiacqua. L’obiettivo resta quello di riportare attenzione su spopolamento e crisi climatica, intrecciando cultura e azione collettiva. Come spiegano Andrea Barzagli e Chiara Manfriani, presidente e vicepresidente dell’associazione, l’esperienza dell’alluvione che ha colpito l’Appennino solo un anno fa ha lasciato un segno profondo e rende ancora più urgente un confronto aperto sulle trasformazioni sociali ed economiche delle aree interne.

Il programma si snoda lungo tre giornate e tre località, con un’offerta interamente gratuita che prevede momenti di riflessione, arte, musica e convivialità. Il cuore del festival è proprio questa dimensione di comunità provvisoria che si ricrea ogni anno, un insieme di abitanti, ospiti e visitatori che per tre giorni sperimentano pratiche di condivisione e resistenza.

La manifestazione si apre venerdì 11 luglio a Crespino del Lamone, dove alle 21.30 sarà proiettato il documentario Pasturismo del collettivo Boschilla, un lavoro di ricerca e narrazione dedicato alle contraddizioni del turismo nelle terre alte. La serata prenderà il via già dal tardo pomeriggio, con un’apericena itinerante che partirà dall’Hotel Madonna dei Tre Fiumi per attraversare il Passo della Colla e concludersi al Circolo di Crespino.

Sabato 12 luglio il festival si sposta a Casaglia. La giornata inizia alle 10 con diverse attività pensate per adulti e famiglie: il dialogo su clima e territori in collaborazione con Ci sarà un bel clima e la Londa School of Economics, la passeggiata per il riconoscimento delle erbe spontanee a cura di Mara Fiesolani, e i laboratori sulla biodiversità di JamLab.

Nel pomeriggio, dalle 15, spazio alla creatività con il laboratorio di scrittura narrativa condotto da Carolina Cappelli e Irene Cecchini, il drum circle con Michele Andriola, le attività di ceramica curate da Kontatto. Alle 17 si accende il primo talk dal titolo Contromappe della montagna: abitare oltre il turismo, moderato dal ricercatore Fiorenzo Polito e animato dagli interventi di Sarah Gainsforth, Angela Moriggi, Riccardo Franchini e Andrea Chiloiro.

La sera si colora di suoni e racconti. Alle 19 lo spettacolo Verde, con la voce narrante di Emiliano Cribari e le musiche di Muni, inaugura la parte performativa. Alle 21.30 sale sul palco di Casaglia Colorificio Mario, band fiorentina che mescola suggestioni elettroniche, acid jazz e atmosfere cyberpunk. La chiusura, dalle 23, è affidata alla Modalità Aereo a Pedali, una performance musicale alimentata da una bici che trasforma la pedalata del pubblico in energia per suoni e luci.

L’ultima giornata, domenica 13 luglio a Razzuolo, si apre all’alba. Dalle 9.30 spazio alle pratiche di meditazione e movimento con Eleonora Giovannini ed Edoardo Maurri, per poi proseguire con i laboratori: Chi si prende cura di me condotto da Marie Moise, Sopralluoghi sonori a cura di Giovanni Cioni, e un laboratorio di pittura con Cristina Monti.

Alle 15 è in programma il secondo talk Comunità della cura, la cura delle comunità, moderato da Simona Baldanzi e animato dagli interventi di Anna Rizzo, Marie Moise e Ignazio Palazzi, che porteranno esperienze e riflessioni su come i territori possono rigenerarsi a partire dai legami tra le persone.

La chiusura ufficiale avverrà alle 17 con le Narrazioni Camminanti, la passeggiata collettiva nei dintorni del paese, che quest’anno sarà anche l’occasione per inaugurare il ponte restaurato sul sentiero Foglia Tonda grazie al contributo di Publiacqua e Assiboni Assicurazioni. Un momento che vuole essere simbolico e concreto insieme: un passo per ricucire la relazione tra comunità e paesaggio, dopo i danni delle alluvioni di maggio.

Foglia Tonda, fin dalla sua nascita nel 2018, è una rassegna che mette insieme ricerca, sperimentazione artistica e impegno civile. Una piattaforma che ogni estate si rigenera grazie alla partecipazione di volontari, associazioni, artisti e abitanti, per dimostrare che anche i piccoli borghi possono diventare luoghi di produzione culturale e innovazione sociale.

Tutte le attività sono gratuite, comprese le aree di campeggio e le navette tra le diverse località. Un invito aperto a chi vuole riscoprire l’Appennino tosco-romagnolo con occhi nuovi, abitando la montagna in modo responsabile e consapevole.

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