La Fiera sui Poggi torna domenica 30 agosto 2026 nei pressi del Passo del Muraglione. Dalle 10 fino al tramonto, l’Appennino tosco-romagnolo ospiterà cavalli, piccolo bestiame, agricoltori, produttori locali e artigiani, insieme a stand gastronomici, musica e attività per bambini.
L’appuntamento si svolgerà nel territorio comunale di San Godenzo, in un’area storicamente legata agli scambi tra Toscana e Romagna. L’edizione di quest’anno prosegue il percorso avviato per recuperare la vocazione originaria della manifestazione.
Una fiera nata tra Toscana e Romagna
La Fiera sui Poggi affonda le proprie radici nella storia rurale dell’Appennino. Il luogo in cui si svolge, vicino al Passo del Muraglione, per secoli è stato un punto di passaggio e di incontro tra le comunità dei due versanti.
Qui venivano commerciati animali e prodotti agricoli, mentre allevatori e abitanti della montagna condividevano conoscenze e relazioni. Una storia strettamente connessa alla transumanza e all’allevamento, che gli organizzatori intendono riportare al centro della manifestazione.
Negli ultimi anni i Comuni coinvolti hanno infatti lavorato per restituire alla fiera il carattere di appuntamento della montagna, superando la dimensione del semplice evento folkloristico.
Alla Fiera sui Poggi tornano i cavalli
Una delle novità più significative dell’edizione 2026 è il ritorno dei cavalli, presenza tradizionalmente legata alla Fiera sui Poggi. Saranno presenti anche piccoli animali, richiamando l’ambiente rurale nel quale l’appuntamento è nato.
Accanto agli allevatori troveranno spazio agricoltori, produttori e artigiani. I visitatori potranno conoscere prodotti della terra, specialità dell’Appennino e manufatti realizzati dalle realtà locali.
L’obiettivo è mostrare anche il volto contemporaneo delle attività agricole e artigianali che continuano a operare nelle aree montane.
Sapori dell’Appennino, musica e attività per bambini
La giornata avrà anche una forte componente conviviale. Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti stand gastronomici con prodotti e sapori dell’Appennino, oltre a musica dal vivo, folklore e momenti di intrattenimento.
Sono previste inoltre attività dedicate ai bambini, con l’intento di avvicinare anche le nuove generazioni alla storia rurale del territorio.
La cornice sarà quella dei rilievi dell’Appennino tosco-romagnolo, lungo una delle principali direttrici storiche di collegamento tra il territorio fiorentino e la Romagna.
Tre Comuni insieme per recuperare una tradizione storica
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra i Comuni di San Godenzo, Portico e San Benedetto e Premilcuore, insieme alle Pro Loco e alle altre realtà locali impegnate nell’organizzazione.
Il sindaco di San Godenzo, Emanuele Piani, sottolinea il lavoro svolto negli ultimi anni per recuperare l’identità dell’appuntamento.
«La Fiera sui Poggi rappresenta un pezzo importante della storia e dell’identità del nostro territorio. Da alcuni anni stiamo lavorando per farla crescere e, soprattutto, per recuperare progressivamente quello che era il suo significato originario: un grande luogo di incontro tra le comunità dei due versanti dell’Appennino, legato all’agricoltura, all’allevamento, al commercio e alla vita della montagna».
Piani richiama anche il ruolo della collaborazione tra amministrazioni e associazioni locali, ricordando come la storia dell’area abbia sempre oltrepassato gli attuali confini amministrativi.
«Alla Fiera incontreremo agricoltori, allevatori, produttori e artigiani: persone che non rappresentano semplicemente una testimonianza del nostro passato, ma che ancora oggi mantengono vivo il territorio e ne costruiscono il futuro».
Fiera sui Poggi 2026: orari e luogo
L’appuntamento è fissato per domenica 30 agosto 2026, a partire dalle ore 10 e fino al tramonto, in località Fiera sui Poggi, nei pressi del Passo del Muraglione, nel Comune di San Godenzo, in provincia di Firenze.
La giornata riporterà così nello stesso luogo allevamento, produzioni locali e vita comunitaria, elementi che per generazioni hanno caratterizzato gli incontri tra i paesi della Romagna Toscana e dell’Appennino tosco-romagnolo.

