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Etnica a Vicchio fino al 22 giugno

di Leonardo Romagnoli

Jazz Club of Vicchio e Comune di Vicchio
con il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Firenze
in collaborazione con Music Pool

Loc_Etnica_2014-01
presentano
Etnica 2014 – XVII edizione

concerti, artisti di strada, cene a tema, mercato etnico, librerie, mostre
Vicchio M.llo (FI) – centro storico – dal 19 al 22 giugno 2014
Etnica è un festival che nasce con l’intento di promuovere culture a noi lontane attraverso la musica, l’arte, la cucina, la fotografia, la danza e filmati.
Nato nel 1998, negli anni ha visto la partecipazione di artisti di grande livello nazionale ed
internazionale: da Teresa De Sio a Eugenio Bennato, dalla Kocani Orchestra a Rosalia De
Souza, da Amborgio Sparagna alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, dagli spagnoli de La Pegatina agli Argentini de La Zurda, dagli Africa Unite a Bobo Rondelli, da Simone Cristicchi a Daniele Sepe.
Il festival si svolge nel centro storico di Vicchio e non è una manifestazione dove si ascoltano solo concerti. C’è la possibilità di mangiare al ristorante Etnico in piazza Giotto, oppure visitare una mostra fotografica a cielo aperto, passeggiare per il mercatino etnico.
Ma soprattutto c’è un intero paese coinvolto: dalla Istituzioni, alle Associazioni, dai
Commercianti ai privati cittadini. Tutto il paese partecipa all’organizzazione dell’evento che
porta a Vicchio migliaia di persone in quattro giorni.
Oltre ai concerti il festival prevede un ampio programma di iniziative che spaziano dal teatro di figura alla danza, dalla prosa al teatro ragazzi.

Modena_City_Ramblers2
Il programma del main stage quest’anno vede, giovedì 19 lo scoppiettante debutto con i Modena City Ramblers, storico gruppo del combat folk italiano che festeggia quest’anno il ventennale di attività. Un live particolare, che presenterà tre diversi momenti, a comporre quella che da sempre è la ricca identità del sound della band: una parte strettamente combat folk, col violino e gli strumenti tradizionali a condurre le danze assieme alla ritmica indiavolata, una parte più robusta ed elettrica di celtica patchanka, dove il folk si contamina e prende nuove forme, ed infine un momento più raccolto ed acustico, dove le ballate la fanno da padrone, come avviene da sempre nei pub dell’Isola di Smeraldo.

saba
Venerdì 20 la produzione esclusiva del festival e quindi prima assoluta ovvero l’incontro fra la cantante etiope Saba e Dario Cecchini, Saba nasce a Mogadiscio, figlia di un ex ufficiale dell’esercito italiano e di un’etiope nata e vissuta in Somalia. Un intreccio di Paesi, storie e destini che riguardano da vicino la memoria italiana. L’Italia, infatti, fin dai tempi della sua esperienza colonialista nel “Corno d’Africa”, si misura con il tentativo della costruzione di un’immagine rappresentativa di quei Paesi e del proprio imbarazzante rapporto con essi: tra luci ed ombre, una storia ancora tutta da raccontare, un’operazione difficile e ancora non completamente assimilata dalle coscienze e dall’immaginario collettivo, nonostante i segni tangibili dell’incrocio delle culture, le cosiddette “seconde generazioni” e i figli afro-italiani come Saba che popolano questo paese. Dall’incontro con quest’Africa, scaturiscono i temi del viaggio, della rete diasporica, degli affetti, della nostalgia, dell’immigrazione, ma soprattutto, come importante controtendenza in quest’epoca di nazionalismi in competizione, il tema dell’identità dinamica, multipla e in costante movimento. Ritmi r’n’b e cadenze soul ci raccontano la “linea” di confine tra l’Italia e l’Africa. Un percorso che Saba Anglana e Dario Cecchini esplorano musicalmente con grande energia.zibba-638x425
Sabato 21 sarà la volta di Zibba. Una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato
italiano. In bilico tra il roots rock e la poetica dei grandi cantautori, altalenando tra echi jazz e ritmi in levare, nel 1998 forma la band Zibba e Almalibre. Zibba è il vincitore del Premio della critica “Mia Martini” per la Sezione Nuove Proposte della 64° edizione del Festival di Sanremo con il brano “SENZA DI TE”, contenuto nel nuovo album con gli Almalibre “Senza pensare all’estate”. Il cantautore ligure si aggiudica anche il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web“Lucio Dalla” per la Sezione Nuove Proposte. La vera forza di questo cantautore e della sua band sta nel Live: Un viaggio intimo in un mondo fatto di parole calde. Vita di tutti i giorni, sesso, amicizia. Vene pulp e bukowskiane accostate a messaggi diritti alla pancia e all’anima.
Finestre sull’umanità e sulle sue infinite sfaccettature. Una calda coperta sdraiata
sull’ascoltatore.
almamegretta-sanremo-300x225 Domenica 22 gran chiusura con gli Almamegretta e Raiz nella formazione originale, sono la band che ha prodotto nel corso degli anni 90 e nella prima decade del nuovo millennio tutti i dischi più belli e le canzoni memorabili di una storia affascinante, confermandosi come il gruppo italiano più importante ed influente dell’ultimo quarto di secolo di musica italiana. Il frontman Raiz, dopo diversi dischi solisti che lo hanno visto all’opera per buona parte dell’ultimo decennio, pur avendo già da tempo ripreso a collaborare con gli Alma (un cordone ombelicale che non si è mai, in realtà, reciso) è di nuovo all’opera assieme agli altri membri storici della band, GennaroT alla batteria e percussioni ed al tastierista Pier Paolo Polcari che hanno continuato a tenere alta la bandiera del dub e della migliore musica di fusione italiana con il marchio della ditta (dal 2004 al 2012 come Almamegretta hanno, prima con il rapper Lucariello e poi con il cantante reggae Marcello Coleman, dato alle stampe 3 album). Fusione e condivisione sono le parole cardine della musica di un gruppo che disegna non solo originali e
affascinanti parabole sonore ma propone una visione antropologicamente critica sui nostri anni e legge nella diversità culturale il necessario arricchimento spirituale ed umano dell’uomo.05_raiz_antonini
Accanto al palco principale sono presenti una serie di attività collaterali che contribuiscono
ulteriormente a qualificare ed arricchire l’offerta culturale del festival. Novità di quest’anno il
Etnic Young Garden, uno spazio gestito dalle nuove leve dell’associazione Jazz Club of Vicchio dove si alterneranno vari spettacoli musicali, teatrali, e dj set.
Altro elemento di eccellenza di Etnica è la mostra alla Casa di Benvenuto Cellini organizzata da “LAO – Le Arti Orafe”, nota scuola fiorentina di oreficeria impegnata da sempre nella ricerca e nella promozione del gioiello contemporaneo.
Ed è da sottolineare la scelta rinnovata di essere un festival ad ingresso gratuito: scelta
questa che ribadisce ancora una volta la volontà di portare a tutti musica, tradizioni e cultura.
Prima volta infine per importanti collaborazioni fra Il Jazz Club Of Vicchio e associazioni del territorio, quali la Onlus NOI per VOI per il Meyer Onlus (associazione di Genitori, contro le leucemie e i tumori infantili) e l’Associazione di promozione sociale Ethnos facente parte del “Progetto Accoglienza Villaggio La Brocchi” di Borgo san Lorenzo . L’associazione Jazz Club of Vicchio, da sempre sensibile ai nobili scopi umanitari e sociali delle tante realtà che ci circondano, ha quest’anno scelto e fortemente voluto queste collaborazioni, con due delle associazioni più attive e strutturate del panorama fiorentino e della sua Provincia.

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