La mostra di Shin Ya Yu e dei paesaggisti del Mugello allo Spazio Brizzolari, dal 17 gennaio all’8 febbraio 2026
Un incontro tra visioni, sensibilità e paesaggi. È questo il cuore di “Dialoghi di Luce”, la nuova mostra curata da Emanuela Degan che si terrà dal 17 gennaio all’8 febbraio 2026 presso lo Spazio Brizzolari. Un’esposizione che mette in dialogo l’arte del pittore Shin Ya Yu con le opere dei paesaggisti del Mugello, in un percorso che attraversa la luce, la natura e l’interiorità umana.
Una luce che parla
In questa esposizione, la luce non è solo un elemento naturale, ma si fa linguaggio e materia viva. Diventa veicolo di emozioni, ponte tra culture, riflesso di paesaggi reali e immaginati.
Ogni opera è un frammento di mondo, una visione sospesa che ci invita a fermarci, ad ascoltare con lo sguardo.
Vernissage e orari di apertura
📍 Spazio Brizzolari
🗓️ Vernissage: 17 gennaio 2026, ore 17:00
🕒 Orari mostra:
- Mercoledì: 15:30 – 18:30
- Sabato e domenica: 15:30 – 18:30
L’ingresso è libero.
Shin Ya Yu: tra Oriente, Occidente e musica
Shin Ya Yu non è un artista convenzionale. Laureato in medicina, si è avvicinato alla pittura solo dopo essersi trasferito in Nuova Zelanda, dove ha iniziato a confrontarsi con altri artisti e a sviluppare un linguaggio pittorico personale.
«Mi ispiro allo stile di Paul Cézanne, per la sua libertà espressiva», racconta l’artista, che definisce il suo approccio un “Impressionismo occidentale-orientale”: una sintesi di tecniche, visioni e sensibilità coltivate tra Taiwan, Europa, Giappone e Oceania.
Una pittura ispirata dalla musica
Alcune opere in mostra sono nate ascoltando composizioni musicali, come le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. Per Shin Ya Yu, Bach rappresenta l’essenza della perfezione, un’armonia che l’artista rielabora visivamente, trasformando suoni in immagini, note in luce.
Le sue tele sono inviti alla contemplazione, esperienze sinestetiche che parlano direttamente alla mente e allo spirito dello spettatore, senza bisogno di parole.
Il paesaggio come seconda pelle
La mostra è anche un omaggio al paesaggio, inteso non solo come elemento naturale, ma come specchio dell’animo umano.
«Il paesaggio ci circonda come una seconda pelle», afferma la curatrice Emanuela Degan, sottolineando come l’artista sia colui che si prende il tempo per osservare e “fermare” quei frammenti di realtà che spesso ci sfuggono.
I paesaggisti del Mugello
Accanto alle opere di Shin Ya Yu, trovano spazio anche i lavori dei paesaggisti del Mugello, artisti locali che, attraverso stili e tecniche diverse, raccontano il proprio territorio:
- Montagne e sentieri,
- Orizzonti e borghi,
- Strade e architetture urbane.
Un dialogo tra interno ed esterno, tra ciò che si vede e ciò che si sente, tra memoria e trasformazione.
Box di approfondimento: Chi è Shin Ya Yu?
- Origine: Taiwan
- Formazione iniziale: Medicina
- Trasferimento in Nuova Zelanda nel 1988
- Influenze artistiche: Paul Cézanne, Monet, maestri dell’Impressionismo
- Stile: Fusion tra oriente e occidente
- Temi ricorrenti: Natura, musica classica, paesaggi, emozioni
- Presenza internazionale: vive tra Taiwan, Europa, Giappone e Nuova Zelanda
Perché visitare “Dialoghi di Luce”?
- Per vivere un’esperienza immersiva tra arte, natura e spiritualità
- Per scoprire una pittura che nasce dal suono e si trasforma in luce
- Per apprezzare il paesaggio del Mugello attraverso lo sguardo degli artisti
- Per riflettere su come l’arte possa connettere mondi lontani e interiori
“Dialoghi di Luce” è più di una mostra: è un invito al silenzio, all’ascolto e alla meraviglia.
Uno spazio dove la luce diventa voce, e ogni sguardo si trasforma in racconto.


