Il Mugello entra nel mondo di Diabolik. E lo fa con stile, velocità e un pizzico di adrenalina. Il celebre ladro creato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani approda sulle colline toscane e sfreccia tra i cordoli dell’autodromo più amato d’Italia nella storia breve “Il prototipo”, disegnata da Giuseppe Camuncoli, tra le matite italiane più conosciute anche nel panorama internazionale (Marvel inclusa).
La storia è parte dell’inedito volume “Diabolik – Italia, che meraviglia!”, pubblicato da Astorina, che raccoglie dieci avventure brevi ambientate in alcune delle città e dei territori simbolo del Belpaese: da Venezia a Napoli, da Roma a Matera, passando per Milano e, appunto, il Mugello.
Un colpo… a tutto gas
Nella storia scritta da Mario Gomboli e Tito Faraci, Diabolik e Eva Kant si spostano nel cuore verde della Toscana per mettere le mani su un prototipo segretissimo di auto da corsa, pronto per essere testato proprio sul circuito del Mugello. Un’occasione troppo ghiotta per non attirare l’attenzione del Re del Terrore, da sempre legato – simbolicamente e stilisticamente – al mondo delle auto e alla sua iconica Jaguar E-Type.
La presenza del Mugello non è un semplice sfondo: è parte attiva della narrazione. Le curve dell’autodromo, le atmosfere delle colline, l’eccellenza motoristica italiana si intrecciano con la trama, portando una delle eccellenze del territorio toscano direttamente nell’immaginario del fumetto italiano.
Un viaggio tra le meraviglie italiane
Il volume nasce con un intento preciso: raccontare l’Italia delle eccellenze attraverso lo sguardo di Diabolik, da sempre raffinato, audace e fuori dagli schemi. Le storie brevi, tutte a colori, toccano i grandi temi che rendono l’Italia famosa nel mondo: cucina, moda, design, arte, restauro, sport.
Una celebrazione del Made in Italy, ma anche un omaggio all’identità profonda del personaggio, che pur muovendosi in luoghi fittizi, è da sempre profondamente italiano per stile, contenuti e visione narrativa.
Grandi firme del fumetto italiano
Alla realizzazione del volume hanno partecipato alcuni dei più importanti disegnatori del panorama nazionale, tra cui:
- Giorgio Cavazzano
- Silvia Ziche
- Elena Casagrande
- Giulia F. Massaglia e Stefania Caretta
- Maurizio Rosenzweig
- Riccardo Nunziati
- Giuseppe Palumbo
- Lelio Bonaccorso
- Luca Bertelè
- E naturalmente, Giuseppe Camuncoli
La copertina è firmata da Giuseppe Di Bernardo e Claudia Ianniciello. Il volume è curato da Tito Faraci, uno dei principali sceneggiatori della saga negli ultimi anni.
Anteprima a Milano: un evento da collezione
“Diabolik – Italia, che meraviglia!” sarà disponibile in anteprima assoluta alla Milan Games Week & Cartoomics 2025, in programma dal 28 al 30 novembre alla FieraMilanoRho.
Presso lo stand Astorina (C42-D27) sarà allestita una mostra dedicata alle dieci storie del volume, con un’esposizione esclusiva della vera Jaguar E-Type nera utilizzata nei film diretti dai Manetti bros.
La presentazione ufficiale si terrà venerdì 28 novembre alle 17:30 sul Palco Hero, con ospiti d’eccezione e la conduzione di Tito Faraci.
Durante i tre giorni, ci saranno firmacopie, sketch dal vivo e incontri con autori e disegnatori. Inoltre, per chi acquisterà il volume allo stand, una stampa esclusiva di Quasirosso in omaggio, fino a esaurimento scorte.
Un classico sempre in corsa
“Diabolik – Il Re del Terrore” uscì per la prima volta nel novembre 1962. Da allora sono stati pubblicati quasi mille episodi, rendendolo il personaggio italiano a fumetti più noto e riconoscibile, anche all’estero. Un’icona che, a oltre 60 anni dalla nascita, continua a rinnovarsi senza perdere il fascino originale.
Con questo volume, Diabolik rientra ufficialmente in Italia, con una serie di storie che ne esaltano il legame con genio, stile e creatività che il mondo ci riconosce.
Dati tecnici volume:
- Titolo: Diabolik – Italia, che meraviglia!
- A cura di: Tito Faraci
- Storie di: Mario Gomboli e Tito Faraci
- Formato: 192 pagine, interamente a colori
- Prezzo: €13,00
- Editore: Astorina
Anche il Mugello è ora parte dell’universo di Diabolik. Non come semplice cornice, ma come protagonista di un racconto che celebra l’eccellenza italiana, tra motori, colpi di scena e matite straordinarie.


