San Godenzo – Un salto indietro nel tempo per ricordare il convegno dei fuoriusciti guelfi e ghibellini, avvenuto
a San Godenzo nel 1302. La lotta intestina a Firenze tra guelfi neri da una parte e guelfi bianchi e ghibellini
dall’altra, portarono alla cacciata di quest’ultima parte dalla città, con la condanna a morte in contumacia del
Sommo Poeta, emessa nel gennaio del 1302. I bianchi fuggirono e con essi Dante, che trovò asilo in Casentino.
Sia lui che tutti coloro che facevano parte di questa frazione meditavano vendetta e tramavano per tornare a
Firenze e si riunirono quindi nel Coro dell’Abbazia di San Gaudenzio per organizzare il rientro in città. Da
questo fatto storico prende le mosse il “Dante Ghibellino”, manifestazione-rievocazione storica che si svolge
a San Godenzo dal 1991.
Un appuntamento giunto alla XXXIV edizione che si svolgerà nei giorni dall’11 al 13 luglio. Saranno giorni
ricchi di eventi, tra cui spicca per importanza scientifica il Convegno Dantesco al quale parteciperanno tre
esimi relatori: il Prof. Marco Pinelli, docente e storico dell’arte, la Prof.ssa Giuseppina Carla Romby, professore
ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, e il Prof. Giulio D’Onofrio,
professore ordinario di Storia della Filosofia Medievale dell’Università di Salerno. I relatori, introdotti da
Lorenzo Pieri che da sempre cura la parte culturale della manifestazione, parleranno dell’Abbazia di San
Gaudenzio, a tutti gli effetti dichiarata “luogo dantesco” e di Dante e la sapienza monastica. Seguirà la Cena
Medievale, il corteo storico e la consegna del Premio Dante Ghibellino.


