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Il Coro e l’Ensemble Jubilate in concerto: un viaggio musicale dal Barocco al Classicismo a Palazzuolo sul Senio

di Leonardo Romagnoli

Sabato 12 luglio, alle ore 21.00, la suggestiva Piazza Strigelli di Palazzuolo sul Senio, in provincia di Firenze, farà da cornice al quarto concerto della rassegna Lune di Musica, una serata che si preannuncia carica di emozioni e bellezza sonora. Il Coro Polifonico Jubilate e l’Ensemble strumentale proporranno un programma che esplora le affascinanti transizioni tra il periodo barocco e quello classico, intrecciando brani celebri e pagine meno conosciute ma di grande valore artistico.

La serata si aprirà con il Credo RV 592, storicamente attribuito ad Antonio Vivaldi, ma che studi recenti hanno invece ricondotto alla mano di Padre Bigaglia, compositore veneziano contemporaneo del Prete Rosso. Questo brano colpisce per la sua energia vitale e l’originalità armonica, capace di evocare l’atmosfera cosmopolita della Venezia settecentesca. Tra melodie malinconiche e vivaci passaggi corali, il Credo costituisce una testimonianza dell’incessante fermento musicale che caratterizzava la città lagunare, dove la musica sacra e profana si intrecciavano senza soluzione di continuità.

Il secondo appuntamento del programma è dedicato alle Litanie della Beata Vergine di Francesco Durante, compositore nato a Frattamaggiore nel 1684. Durante fu protagonista assoluto della musica sacra napoletana e formatore di generazioni di musicisti di fama, come Giovanni Battista Pergolesi e Giovanni Paisiello. La sua carriera si svolse all’interno dei più importanti conservatori della città, dove ricoprì l’incarico di primo maestro. Le sue Litanie si distinguono per la fusione di polifonia ispirata alla scuola di Giovanni Pierluigi da Palestrina e una scrittura più ariosa e solistica, tipica della vivace sensibilità barocca partenopea. L’ascoltatore potrà cogliere la sapienza con cui Durante sapeva combinare la solennità liturgica con la freschezza melodica.

La serata prosegue con un omaggio a uno dei giganti della storia della musica: Johann Sebastian Bach. Sarà eseguito il Concerto in Re minore per due violini BWV 1043, una delle opere più amate del repertorio barocco, che incarna al massimo grado la perfezione contrappuntistica e la ricchezza armonica di questo periodo. Bach ha saputo elevare la forma del concerto grosso a vertici insuperabili, con dialoghi serrati tra i due violini solisti e l’orchestra. L’esecuzione di questo brano rappresenta un momento di pausa dal repertorio corale e permette di apprezzare la straordinaria capacità di Bach di coniugare rigore formale ed espressività intensa.

Dopo Bach, si entra gradualmente in un clima musicale nuovo con il Nisi Dominus, salmo 126, di Giovanni Battista Martini, figura centrale nel passaggio tra Barocco e Classicismo. Allievo e maestro stimatissimo, Martini si muoveva tra l’eredità polifonica del passato e la chiarezza formale che anticipava lo stile classico. Il Nisi Dominus è un piccolo capolavoro di equilibrio e luminosità, con un contrappunto che non rinuncia alla trasparenza della scrittura. L’ascolto di questo salmo consente di cogliere il momento di passaggio storico in cui la musica sacra iniziava ad acquisire un linguaggio più semplice e diretto, pur conservando la nobiltà della tradizione polifonica.

A chiudere la serata, i Vespri Solenni del Confessore di Wolfgang Amadeus Mozart, allievo di Martini e protagonista assoluto del Classicismo. Verranno proposti tre brani scelti: il Dixit, esempio di un Classicismo gioioso e teatrale, il Laudate pueri, che ritorna a un contrappunto più severo e antico, e il celeberrimo Laudate Dominum, una pagina di lirismo puro e struggente che rappresenta una delle vette della musica sacra mozartiana. Queste composizioni testimoniano la maturità di un autore che, pur giovanissimo, aveva già assimilato le lezioni dei maestri del passato trasformandole in uno stile unico.

Il Coro Polifonico Jubilate nasce nel 1979 grazie all’impegno del Maestro Piero Monti, che gli dà il nome ispirandosi al mottetto Jubilate, gaudete et exultate di Giacomo Carissimi. Sin dagli esordi, il coro si è distinto in numerose rassegne e concorsi, conquistando premi importanti come il Primo Premio a Castiglion del Lago e il Secondo Premio al prestigioso concorso di Vittorio Veneto. Negli anni, ha organizzato rassegne corali e collaborato con molte istituzioni musicali e culturali del territorio.

Dal 2013 la direzione artistica è affidata alla Maestra Martina Drudi, pianista e musicologa laureata con lode in Filosofia presso l’Università di Bologna. Diplomata al Conservatorio F. Venezze di Rovigo e perfezionata sotto la guida di Konstantin Bogino, Drudi ha ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito cameristico con il Trio InUno e successivamente in duo con la pianista Annalisa Mannarini. Oltre alla carriera concertistica, insegna Teoria e Solfeggio e coordina attività didattiche presso la Scuola Comunale di Musica “G. Sarti” di Faenza.

Il Coro e l’Ensemble Jubilate vantano collaborazioni di rilievo con l’Orchestra La Corelli, l’Ensemble Harmonicus Concentus e la Cappella Musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna, con cui dal 2022 hanno dato vita alla rassegna Musica e Spirito, dedicata alla musica sacra.

L’appuntamento del 12 luglio rappresenta quindi un’occasione preziosa per avvicinarsi a un repertorio che attraversa quasi un secolo di storia musicale, testimoniando la ricchezza e la vitalità di un’epoca di profondi mutamenti culturali ed estetici. Un invito a lasciarsi trasportare da sonorità antiche e sempre attuali, in un contesto suggestivo come la piazza di Palazzuolo sul Senio.

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