Domenica 15 marzo alle ore 18.00 il Museo Spazio Brizzolari di Borgo San Lorenzo ospita un nuovo appuntamento dedicato alla sperimentazione sonora. In programma la performance PHILOPHOBIAE | Voce & Live Electronics, progetto artistico nato dalla collaborazione tra il compositore Alessandro Ratoci e la cantante e performer Clémence Martel.
Lo spettacolo propone un lavoro che unisce voce, elettronica dal vivo e dispositivi audiovisivi, in un percorso che esplora i limiti dell’espressione vocale attraverso tecniche estese e trasformazioni sonore in tempo reale.
Il titolo del progetto richiama due condizioni opposte: l’attrazione verso ciò che è inconsueto o socialmente inaccettabile e, al contrario, il rifiuto di qualcosa che non rappresenta una reale minaccia. Due dinamiche che, secondo il concept della performance, emergono quando la meccanica dell’amore entra in crisi.
Il progetto PHILOPHOBIAE
Il duo PHILOPHOBIAE nasce nel 2019 dall’incontro artistico tra Alessandro Ratoci e Clémence Martel. La loro ricerca si concentra sulla trasformazione elettronica della voce e sull’uso di tecnologie audio e video come strumenti di composizione.
Durante la performance la voce diventa materiale sonoro da manipolare, espandere e deformare attraverso l’elettronica dal vivo, creando ambienti acustici che si muovono tra musica contemporanea, sperimentazione vocale e installazione audiovisiva.
Un omaggio a Gilberto Centi
Il concerto sarà dedicato alla memoria del poeta e attivista Gilberto Centi, figura legata alla scena culturale alternativa italiana.
Il riferimento è al suo reading Il navigatore cieco, testo che negli anni Novanta ha circolato negli ambienti underground di Bologna, diventando nel tempo un lavoro di culto.
Due opere del repertorio per voce ed elettronica
Accanto alla produzione originale del duo, il programma include anche due composizioni significative del repertorio contemporaneo per voce ed elettronica.
La prima è Illud Etiam del compositore Philippe Manoury, scritto nel 2011 a San Diego per il soprano Juliana Snapper con la collaborazione del ricercatore Miller Puckette. L’opera utilizza testi in antico francese della poetessa Louise Labé e in latino di Reginone di Prüm, affrontando il tema della stregoneria. La parte vocale mette in scena due figure contrapposte, una strega e un’inquisitrice.
La seconda composizione in programma è Erba nera che cresci, segno nero tu vivi del compositore Mauro Lanza, scritta tra il 1998 e il 2001. Il brano prende origine da un breve testo di Amelia Rosselli tratto da Prime prose italiane. Il frammento poetico diventa l’unico materiale cantato, trasformato e dilatato fino a costruire l’intera struttura musicale, mentre l’elettronica genera una trama sonora paragonata a un gamelan virtuale composto da percussioni sintetiche.
Visita al museo prima dello spettacolo
Chi desidera visitare il Museo Spazio Brizzolari potrà presentarsi 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. La visita è compresa nel biglietto dell’evento.


