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Concerto di Pasqua a Luco di Mugello, musica e tradizione per il Capodanno dell’Annunciazione 2026

di Leonardo Romagnoli

Domenica 5 aprile 2026, alle 17:30, la Chiesa di San Pietro a Luco, nel territorio di Borgo San Lorenzo, ospita un appuntamento che intreccia musica e storia locale. In programma il concerto dell’Ensemble Camerata de’ Bardi, inserito nelle celebrazioni del Capodanno dell’Annunciazione.

L’iniziativa nasce dall’impegno dell’associazione borghigiana, con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana, la collaborazione dell’Unità pastorale di Borgo San Lorenzo e il patrocinio del Comune.

Il Capodanno dell’Annunciazione, una tradizione che ritorna

Il concerto si inserisce nel solco di una ricorrenza storica che per secoli ha segnato l’inizio dell’anno civile in Toscana. Fino al 1749, infatti, l’anno iniziava il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, nove mesi prima della nascita di Gesù.

Fu il Granduca Francesco III di Lorena a introdurre il calendario moderno, fissando l’inizio dell’anno al 1° gennaio. La tradizione però è rimasta radicata nel territorio, soprattutto nell’area fiorentina, dove continua a essere celebrata come elemento identitario.

L’Ensemble Camerata de’ Bardi in scena

Protagonista del pomeriggio sarà l’Ensemble Camerata de’ Bardi, formazione cameristica composta da Roberta Malavolti Landi e Fabio Lapi ai violini, Marina Molaro alla viola, Giorgio Marino al violoncello e Sabrina Malavolti Landi al clarinetto.

Il programma propone un repertorio classico internazionale, con l’esecuzione di brani di Johann Pachelbel e Isaac Albéniz, affiancati da musiche della tradizione popolare irlandese, scozzese e inglese.

Una scelta che punta a creare un dialogo tra epoche e stili, mantenendo un legame con il contesto artistico e spirituale della chiesa che ospita l’evento.

Arte e memoria nella Chiesa di San Pietro

Il concerto diventa anche occasione per riscoprire il patrimonio artistico custodito nella Chiesa di San Pietro a Luco, uno dei luoghi simbolo del Mugello.

All’interno si conservano opere legate a figure centrali della storia artistica toscana, tra cui Lorenzo de’ Medici, Andrea del Sarto, Giorgio Vasari, Carlo Portelli, Donato Mascagni, Santi Pacini e Cosimo Merlini Il Vecchio, oltre alle produzioni della manifattura Chini.

Un patrimonio che si intreccia con la celebrazione religiosa e civile della Pasqua, rafforzando il valore culturale dell’iniziativa.

Un evento aperto a tutti

L’ingresso al concerto è libero e gratuito, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza e valorizzare una tradizione che unisce musica, storia e identità locale.

Un appuntamento che si inserisce nel calendario pasquale del territorio e che riporta al centro una ricorrenza antica, ancora oggi capace di raccontare il legame tra comunità e memoria.


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