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Commemorato al Favale il 10 memorial Gunter Bobby Klass

di Leonardo Romagnoli

di Aldo Giovannini

Il 10° Memorial del pilota Gunter “Bobby” Klass è iniziato in modo diverso rispetto alle precedenti edizioni. Infatti, per una concomitanza con un’altra manifestazione, questa mattina (sabato 18 luglio 2026 – ndr) il raduno dei partecipanti si è dovuto svolgere a San Piero a Sieve, davanti alla statua di Emilio Materassi, il fortissimo pilota mugellano deceduto a Monza, in occasione del Gran Premio d’Italia, il 9 settembre 1928.

Quest’anno, su suggerimento del collezionista fiorentino Eugenio Ercoli, il comitato aveva deciso di ricordare anche lo sfortunato e dimenticato pilota di Borgo San Lorenzo, a 98 anni dalla sua tragica scomparsa.

Alle ore 10,00 la cerimonia ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro, che Renzo Marinai ed Eugenio Ercoli hanno posizionato ai piedi della magnifica statua voluta da Lanfranco Villani e realizzata dallo scultore Mario Ferretti.

È seguito un bellissimo ricordo da parte dell’amico Aldo Giovannini, che ha ripercorso l’inizio dell’attività di pilota del Materassi, ricordando che, in giovane età, Emilio aveva corso anche in bicicletta e fu addirittura presidente del Club Ciclo Appenninico 1907 di Borgo San Lorenzo nell’anno 1923.

Poi è stato il turno di Eugenio Ercoli, che ha parlato dell’inizio dell’attività di pilota di Emilio Materassi, quando, nel 1927, da campione d’Italia fondò la sua scuderia, tra le prime in Italia, prima di Nuvolari e di Enzo Ferrari, utilizzando le auto francesi Bugatti.

Sono seguiti una serie di aneddoti raccontati da parte dei tanti partecipanti alla commemorazione.

Al termine, il gruppo si è trasferito a Firenzuola, in località Il Favale, dove è posto il cippo di Gunter Klass, voluto e realizzato dalla Scuderia Biondetti intorno al 2015.

In zona Favale si era già radunato un altro gruppo di appassionati, con in testa il vicesindaco di Firenzuola, Maurizio Baracani, in sostituzione del sindaco Giampaolo Buti, impossibilitato a partecipare a causa di un altro impegno. Presenti anche l’amico ed ex sindaco Claudio Scarpelli, il padrone di casa e amico Stefano Ricci, con al fianco il suo collaboratore Francesco Piccinno.

La cerimonia è iniziata con la deposizione della corona di alloro da parte di Renzo Marinai e del vicesindaco Maurizio Baracani. Poi è seguito, da parte di Marinai, il resoconto di una serie di ricordi di questi dieci anni di commemorazioni, iniziate nel 2017 per ricordare questo sfortunatissimo pilota tedesco che, a detta di personaggi esperti dell’epoca, per le sue qualità avrebbe avuto un futuro di successo.

Sempre Marinai, poi, ci ha parlato di una sua idea per il futuro, cioè quella di voler riportare sul tracciato classico dello Stradale del Mugello una manifestazione che possa rievocare la manifestazione iniziata nel 1914 e che si è conclusa con la 17ª e ultima edizione del 19 luglio 1970, vinta per la seconda volta consecutiva da Arturo Merzario con l’Abarth.

L’idea di Renzo sarebbe quella di organizzare, con la collaborazione delle Amministrazioni comunali di Scarperia e San Piero, Firenzuola e Barberino di Mugello, una manifestazione dello stesso tipo di altre che si svolgono in Italia, come la Castell’Arquato-Vernasca, la più famosa di questo genere, che innanzitutto dovrà avere la caratteristica non agonistica.

La potremmo definire una mostra dinamica di auto d’epoca del periodo fino al 1970, chiudendo al traffico non tutti gli oltre 66 km del Mugello Stradale, ma andando a dividere il percorso in tre parti chiuse al traffico, per far sfilare il gruppo delle auto tratto per tratto, facendole sostare al termine di ogni tratto, andando così a cercare di valorizzare anche l’aspetto enogastronomico che offre il territorio mugellano.

Questo tipo di manifestazioni non sono facili da organizzare. Nel nostro caso, poi, la difficoltà sarebbe maggiore proprio per la caratteristica del percorso e per la grande estensione del territorio interessato.

Conclusa la cerimonia, occorre ringraziare il signor Stefano Ricci per averci preparato in modo esemplare l’area del cippo e per averci concesso di poter parcheggiare le nostre auto nel parcheggio privato della sua struttura, sede di un suo laboratorio.

Anche per quest’anno lo svolgimento della giornata è stato apprezzato dai partecipanti, che in gran parte provengono anche dalle regioni vicine.

Un aneddoto interessante di quest’anno: l’amico Loris Lucchi, venuto da Bologna, ci ha raccontato la sua esperienza legata all’ultima edizione del Circuito del Mugello del 19 luglio 1970.

Nella nottata tra sabato 18 e domenica 19 luglio 1970, in un ospedale a Bologna, nacque sua figlia. Ebbene, Loris, dopo aver festeggiato l’evento familiare, alle 6,30 di domenica mattina, 19 luglio, era già in servizio come ufficiale di gara in località La Casetta.

Se non è passione questa, cos’è!

Grazie a tutti e appuntamento per la cerimonia del 2027!

(Pier Luigi GuastiAldo Giovannini)

La cerimonia davanti alla statua di Emilio Materassi a San Piero a Sieve.
Foto di gruppo presso il monumento a Emilio Materassi
La cerimonia al cippo dedicato a Gunter Klass, al Favale del Giogo.

Foto di copertina

Foto ricordo dopo la cerimonia al cippo dedicato a Gunter Klass, al Favale del Giogo.

(Foto Carlo MentelliAldo Giovannini)

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