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Borgo San Lorenzo, il Monumento ai Caduti Civili torna a vivere: nuova statua e cerimonia a Ronta

di Leonardo Romagnoli

Dopo oltre trent’anni, il Monumento ai Caduti Civili di tutte le guerre torna a nuova vita con una nuova statua in bronzo. L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 10 gennaio 2026 alle ore 15:00 a Ronta, frazione di Borgo San Lorenzo, dove l’opera verrà presentata alla cittadinanza con una cerimonia pubblica.

Un’opera restaurata, un messaggio senza tempo

Per realizzare la nuova scultura è stato necessario un lavoro di grande precisione da parte dell’artista Niccolò Niccolai, che ha prima restaurato l’opera originaria e successivamente ne ha tratto il calco per procedere alla fusione in bronzo. Un passaggio fondamentale per preservare l’identità e il valore storico del monumento.

L’opera originale fu installata nel 1993 in piazza del Poggio, nel 50° anniversario del bombardamento di Borgo San Lorenzo, che causò la morte di oltre 100 civili. Da allora, il monumento è diventato un simbolo contro tutte le guerre, un punto di riferimento per la memoria collettiva.


Una nuova collocazione per ricordare anche Ronta

In accordo con l’artista e la consulta, l’amministrazione comunale ha scelto di posizionare la statua restaurata a Ronta, sulla scala d’ingresso ai giardini pubblici. Una decisione carica di significato: anche questa frazione fu colpita duramente durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare il 25 maggio 1944, giorno in cui un bombardamento causò oltre trenta vittime civili.

Con questo gesto, il Comune intende rafforzare la memoria storica e sottolineare che la tragedia della guerra ha colpito ogni angolo del territorio.


Il programma dell’inaugurazione

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà secondo il seguente programma:

  • Ore 15:00 – Apertura ufficiale dell’evento presso la nuova collocazione del monumento
  • Interventi istituzionali e momento di raccoglimento
  • A seguireRinfresco presso la biblioteca comunale di Ronta, offerto dalla consulta

L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, per condividere un momento di memoria e riflessione che vuole anche essere occasione di incontro e coesione comunitaria.


Un simbolo di pace restituito alla comunità

Il ritorno del monumento, in una veste rinnovata, rappresenta molto più di un’opera d’arte pubblica. È un simbolo di rispetto per chi ha perso la vita, un monito per le generazioni future e un invito alla pace, in un tempo in cui i conflitti non sono ancora un ricordo del passato.

Perché ricordare è un dovere collettivo

In tempi di tensioni e conflitti diffusi, ricordare il prezzo pagato dai civili durante le guerre diventa un atto necessario. La memoria, custodita attraverso monumenti come questo, rafforza il senso di comunità e alimenta la consapevolezza che la pace non è mai scontata, ma va coltivata ogni giorno.


Approfondimento | I bombardamenti su Borgo San Lorenzo e Ronta

  • Borgo San Lorenzo, 1943: oltre 100 vittime civili durante i bombardamenti
  • Ronta, 25 maggio 1944: più di 30 civili persero la vita
  • Il monumento fu inaugurato nel 1993 in Piazza del Poggio per il 50° anniversario delle stragi
  • Oggi, con la nuova collocazione e la statua in bronzo, il ricordo si amplia e si rinnova

Con questa iniziativa, Borgo San Lorenzo e Ronta si confermano luoghi in cui la storia viene preservata e onorata, dando valore alla memoria collettiva e offrendo un messaggio di speranza e di responsabilità civile.

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