Domenica 22 marzo 2026, dalle 16.00, la Pieve di San Pietro a San Piero a Sieve ospiterà “Sinuose Sinfonie Déco”, quarto e ultimo appuntamento del Borgo Liberty Festival 2026, L’Arte per la Pace. L’evento si terrà in Via Provinciale 17A e chiuderà il percorso culturale del festival all’interno del calendario della Festa della Toscana 2025, con la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana.
Un pomeriggio tra musica e storia
Protagonista della serata sarà l’Orchestra Camerata de’ Bardi, chiamata ad accompagnare il pubblico in un appuntamento costruito tra esecuzione musicale e valorizzazione del patrimonio storico artistico del territorio. Il contesto non è secondario: la Pieve di San Pietro è uno dei luoghi più significativi del Mugello, un edificio che custodisce secoli di storia e opere legate alla tradizione medicea.
A guidare il pubblico sarà la dottoressa Sabrina Malavolti Landi, docente di letteratura e storia, clarinettista, musicista e musicologa. Il suo intervento accompagnerà i presenti lungo un percorso che mette al centro le caratteristiche artistiche della pieve, dalle sue origini fino al Cinquecento, con attenzione alle opere conservate all’interno.
Le opere custodite nella Pieve di San Pietro
Tra gli elementi più rilevanti del complesso spiccano il fonte battesimale robbiano, il Crocifisso ligneo di Raffaello da Montelupo, la scultura settecentesca in pietra di San Pietro realizzata da Girolamo Ticciati e le vetrate policrome liberty legate all’esperienza di Galileo Chini. Un insieme che rende la pieve non solo un luogo di culto, ma anche uno spazio di forte interesse storico e artistico.
La scelta di inserire qui l’ultimo appuntamento del festival segue una linea precisa, quella di far dialogare musica, architettura e memoria locale in uno scenario che racconta da solo una parte importante della storia del territorio.
Il programma musicale
Gli intermezzi musicali seguiranno idealmente la cronologia artistico architettonica della pieve, con un repertorio che attraversa epoche e paesi diversi. In programma pagine firmate dagli italiani Alessandro Stradella e Luigi Bottazzo, dal tedesco Carl Maria von Weber, dal francese Maurice Ravel e dal ceco Antonín Dvořák.
Ne viene fuori un itinerario sonoro ampio, pensato per tenere insieme tradizioni e sensibilità differenti, in sintonia con lo spirito del festival.
I musicisti dell’Orchestra Camerata de’ Bardi
L’Orchestra Camerata de’ Bardi è composta da Bianca Barchielli, Gioia Bonadie, Maria Chiara Ronconi, Martino Morganti, Anna Noemi Pancrazi, Noemi Cerbai, Marilyne Barraco, Margo Jay e Lina Chen ai violini, Giuseppe Sparacino al violoncello e al clarinetto piccolo, Hilena Lamioni e Marco Moricci ai contrabbassi, Geny Paola Tedesco all’oboe, Cosimo Rossiello al flauto traverso, Maria Lorini, Cathy Bargelli ed Elsa Bargelli ai flauti dolci.
Completano l’ensemble Gianna Biancalani, Luigi Cenerelli, Giovanni Fois, Massimo Forasassi, Andrea Aiazzi, Susanna Casini, Stefano Galeotti e Alessandro Ulivi ai sax alti, Stefano Baldini al sax tenore, Leonardo Bencini al sax baritono, Pietro Civita Del Bianco, Mauro Santoni e Maurizio Sarti alle trombe, Giorgio Berti e Domenica Landi ai corni, Luigi Sprio all’euphonium, Paola Cappetti alla tuba e Alberto Baroni alle percussioni.
Le collaborazioni sul territorio
Anche per questo appuntamento il festival conferma la collaborazione con l’Associazione S.T.A.R.E., con le amministrazioni coinvolte, con l’Unità Parrocchiale di Borgo San Lorenzo per il Santuario del Santissimo Crocifisso, con l’Unità Parrocchiale di San Piero a Sieve per la Pieve di San Pietro e il Convento del Bosco ai Frati.
Si tratta di una rete che tiene insieme istituzioni, realtà associative e comunità locali, un aspetto che negli anni ha dato continuità al progetto e ne ha rafforzato il legame con il territorio.
Ingresso libero
L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito. Una chiusura aperta a tutti, in un luogo simbolico del Mugello, dove la musica incontra la storia in uno degli eventi conclusivi più attesi del Borgo Liberty Festival 2026.

