Un festival che parte dalle frazioni per unire un intero territorio
L’estate nel Mugello non è solo sinonimo di paesaggi verdi e aria fresca di montagna: da qualche anno, grazie a Boccascena, il Festival delle Frazioni ideato dall’associazione Live Art, è diventata anche la stagione in cui i piccoli centri si trasformano in palcoscenici a cielo aperto. L’idea è semplice ma potente: portare cultura, teatro e musica là dove di solito i grandi eventi non arrivano, facendo viaggiare spettacoli e pubblico di borgo in borgo. Un cartellone itinerante che, tappa dopo tappa, sta diventando un appuntamento fisso per residenti e turisti in cerca di serate autentiche, lontane dalle piazze troppo affollate dei circuiti di massa.
Dopo le riuscitissime fermate a Luco, Polcanto e Faltona, il prossimo week-end la carovana di Boccascena approda nella frazione di Ronta, ospite della Pro Loco locale. L’appuntamento è fissato per venerdì 8 agosto alle 21:15, quando il cortile della sede associativa si trasformerà in platea sotto le stelle. Ad attendere il pubblico c’è Ognuno… Ognuno!, definito dal suo autore e interprete Coch. MA come “spettacolo musicomico”, metà concerto e metà commedia, cucito addosso a un personaggio tanto bizzarro quanto tenero.
Dentro lo spettacolo: la pecora nera che sogna il microfono
Protagonista della storia è Damiano Longhi, il più giovane di una famiglia che – nella finzione scenica – vive di sussidi e certificazioni di disabilità ottenute con espedienti fantasiosi. Damiano, “pecora nera” tra furbetti di casa, sogna un futuro da cantante. Il nonno, capo-famiglia ruvido e stanco, vorrebbe invece che il ragazzo contribuisse alla baracca come tutti gli altri, magari costruendosi a sua volta un alibi per non lavorare. Da questo contrasto, raccontato tra dialoghi surreali e canzoni originali eseguite dal vivo, nasce una commistione di risate, ritmo e una punta di malinconia che invita lo spettatore a riflettere sul tema dell’inclusione sociale senza appesantire la serata.
Il format di Coch. MA è collaudato: testi irriverenti, citazioni pop, momenti di improvvisazione con il pubblico e un repertorio musicale che spazia dal folk al rock demenziale. Ognuno… Ognuno! riesce così a parlare di sogni, handicap reali o presunti, e voglia di emancipazione attraverso la lente dell’umorismo, in pieno stile Boccascena.

Perché scegliere una frazione? Il valore culturale della periferia
Boccascena ha costruito il Festival delle Frazioni partendo da un presupposto: la cultura non deve concentrare tutto nei capoluoghi, ma andare incontro alla gente nelle zone meno servite. Così ogni tappa diventa anche occasione di riscoperta turistica: il pubblico arriva per lo spettacolo e finisce per fermarsi a cena nelle trattorie locali, passeggiare tra le pievi romaniche o godersi il fresco dei boschi.
Ronta è la cornice perfetta per questo spirito: un pugno di case ai piedi dell’Appennino, a pochi chilometri da Borgo San Lorenzo, dove la Pro Loco ha saputo creare negli anni una rete di iniziative che tengono viva la frazione.
Informazioni pratiche: biglietti, contatti e servizi sul posto
Ognuno… Ognuno! è a ingresso libero con offerta suggerita: un modo per garantire accessibilità a tutti, lasciando a ciascuno la libertà di sostenere il progetto con quanto ritiene giusto. Gli organizzatori consigliano di arrivare con un po’ di anticipo – i posti a sedere non sono numeratI – e di munirsi di una felpa: le sere mugellane sanno essere fresche anche in agosto.
Per domande o programmi delle altre tappe, ci si può rivolgere direttamente a Boccascena ai numeri 370 3092227 e 338 4537541 (anche WhatsApp).
Un cartellone che guarda avanti
Il Festival non si ferma a Ronta. L’idea è costruire un filo rosso che leghi tradizione popolare e linguaggi contemporanei, valorizzando al contempo i luoghi meno battuti delle vallate mugellane.
Con il suo concept di evento “diffuso”, il Festival delle Frazioni si candida anno dopo anno a diventare uno dei motori culturali più interessanti dell’estate.

